il programma turistico

Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza – contrari AN e FI, astenuta l’Udc - le linee strategiche e le modalità procedurali del Programma Turistico di Promozione Locale (P.T.P.L) . 2009 della Provincia di Ravenna illustrate dall’assessore al turismo, Libero Asioli: “Le priorità strategiche si collocano in linea di continuità con le azioni avviate negli ultimi anni: incentivazione della realizzazione, con le risorse comunitarie, di due uffici IAT sperimentali nei Comuni di Ravenna e di Cervia; realizzazione, in tutti i Comuni di ambito turistico, della nuova segnaletica turistica degli uffici IAT, in conformità alla normativa regionale; corso di aggiornamento per operatori degli uffici IAT. Il P.T.P.L. 2009, ripartirà per questo ambito, le risorse finanziarie assegnate dalla Regione, che si presume ammontino a quelle registrate nelle ultime due annualità, 467.621 euro”.

L’assessore si è soffermato, in modo particolare sul progetto card turistica, la promozione di un pacchetto integrato dell’offerta turistica provinciale: “Vogliamo realizzare una esperienza ormai consolidata in moltissime mete turistiche europee di eccellenza, specie in quelle che pongono al centro il turismo culturale, puntare fortemente sull’identità territoriale, sulla fruibilità e sulla promozione integrata di luoghi di attrazione turistica, beni culturali e ambientali,  siti archeologici, musei, su servizi turistici di interesse primario per il turista (a partire dal trasporto locale)  e sulle risorse tipiche ed eccellenti del territorio della provincia; incentivare il prolungamento della permanenza turistica sul territorio, rendendo chiara l’ ampiezza e la varietà dell’offerta culturale, ambientale e turistica del territorio provinciale e incentivandone la fruizione; incrementare la fidelizzazione, favorendo il ritorno; rafforzare e rendere più chiaramente visibile all’utenza una strategia di sviluppo locale basata su una sinergica collaborazione di tutti i diversi soggetti locali che operano nel settore turistico in senso lato dai soggetti istituzionali (Stato, Regione, Enti Locali, Enti Culturali e Religiosi, Musei)  agli operatori privati che gestiscono servizi turistici e commerciali fondamentali (alberghi e altre strutture ricettive, agriturismi,  ristoranti, bar, ecc.), dimostrando come pubblico e privato possano interagire per “fare rete”.

La card ha lo scopo anche di indirizzare i turisti in maniera più coordinata, per distribuire meglio le attività nell’arco dell’anno, in modo da evitare picchi improvvisi di visita e sovraffollamenti a volte difficili da gestire; riesce ad operare in quegli ambiti che paiono al momento più sensibili per il visitatore, ma risponde anche ai bisogni di popolarità dei siti meno frequentati e a quelli di vivibilità. L’ampiezza degli itinerari proposti permette di rafforzare le motivazioni di una permanenza di più giorni del turista sul nostro territorio. Nell’offerta oltre all’accesso esclusivo a musei e siti turistici, occorre tenere conto della sfera logistica. Tra le maggiori criticità per il turismo culturale c’è la difficoltà negli spostamenti che incidono inevitabilmente sui tempi di visita, sui costi e sulle considerazioni ex post dei visitatori. Una delle verifiche da compiere per rendere efficace la  card sarà quella di verificare la possibilità di prevedere con essa l’utilizzo  dei servizi pubblici di trasporto locale. Ferma restando la precisa volontà di realizzare, perlomeno in forma sperimentale,  il progetto della CARD della provincia di Ravenna entro il 2009 con annessa una adeguata campagna di promozione (che utilizzi i siti informatici istituzionali, ma anche mezzi più tradizionali quali manifesti, locandine e depliant informativi sulle opportunità che la CARD offre a chi la possiede), lo studio di fattibilità dovrà verificare con grande attenzione tutti i soggetti pubblici e privati disponibili a convenzionarsi e a quali condizioni, la tipologia di CARD più consona al territorio della provincia di Ravenna. In Italia e in Europa sono state sperimentate infatti soluzioni diversificate:
Card a pagamento, con validità temporale e libero accesso ai siti turistici, culturali, archeologici e museali, accesso gratuito a eventi e manifestazioni,utilizzo gratuito dei trasporti pubblici e di altri servizi; Card gratuite, con la possibilità di ottenere sconti sugli ingressi ai musei, monumenti ecc., scontistica nella rete commerciale affiliata con relativa guida agli acquisti con vantaggi esclusivi; soluzioni intermedie di vario tipo, (che costituiscono le soluzioni più praticate), le soluzioni tecnologiche, gli aspetti relativi ai costi di avvio e di gestione del progetto, che va concepito innanzitutto come una operazione congiunta tra tutti i Comuni della provincia e la Provincia stessa. Si conta di poter avviare questo progetto con le risorse “aggiuntive” rispetto a quanto ipotizzato nel P.T.P.L. del 2008 e che potrebbero essere distribuite tra le annualità 2008 e 2009 con una quota di finanziamento minima di 40mila euro.

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