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Spiego come potrebbe
funzionare il meccanismo di Democrazia Diretta lanciato dai ragazzi dei
MeetUp, i rappresentanti delle liste civiche.
La proposta qui riportata in particolare è stata lanciata dai ragazzi di
Pescara e sembra funzionale, semplice e sicura.
Ecco come funziona in pratica:
Un cittadino si reca alla segreteria della lista civica per iscriversi
come votante.
PASSO 1 - Il segretario controlla i suoi documenti, e lo identifica come
un reale cittadino.
PASSO 2 - Il cittadino gli comunica il suo numero di cellulare, ed il
segretario lo registra e lo associa al nome del cittadino votante. Da
ora in poi i voti che arriveranno tramite messaggio da quel numero di
cellulare saranno conteggiati come i voti del nome registrato del
cittadino autenticato.
PASSO 3 - Il segretario consegna al cittadino un "codice confidenziale",
come in Svizzera, cioè un numero segreto di 20 cifre che lo identifica
univocamente, e che il cittadino dovrà scrivere nell’SMS nella seconda
riga dopo il voto. In questo modo si eviterà che qualcuno che ruba il
cellulare o lo clona possa votare al posto del cittadino.
PASSO 4 - Ogni giorno la segreteria della lista civica invia un SMS ai
cittadini con la domanda della legge discussa in comune quel giorno (Es.
VUOI CHE IL LIMITE DELLA VELOCITA' DEL COMUNE SIA ABBASSATO A 30 Km/h?
SI/NO)
PASSO 5 - Il cittadino risponde via SMS con SI o NO, seguito alla
seconda riga con il "codice confidenziale".
PASSO 6 - La segreteria della lista civica pubblica la lista di tutti i
voti ricevuti, con accanto il codice del votante, sul sito web. In
questo modo chiunque può controllare se abbiano vinto i SI o i NO, e
chiunque può verificare che il proprio voto non sia stato manomesso.
PASSO 7 - I rappresentanti della lista civica leggono il risultato del
voto e votano in comune secondo quanto espresso dai cittadini.
Il metodo del voto via SMS è già utilizzato con successo in Svizzera:
in una votazione comunale, gli elettori hanno potuto esprimere il
proprio parere tramite cellulare.
Il risparmio e la trasparenza del voto sembrano incontestabili.
Alessandro Antonellini |