PROVIAMO A DIRE QUALCOSA DI DEMOCRATICO
 

Si stanno moltiplicando le analisi su quali sfide dovrà affrontare il nascente Partito Democratico. La lista delle proposte è lunghissima e tutte sono dignitosissime e condivisibili. Per quanto riguarda il partito democratico non rischiamo tanto di scontare un deficit di contenuti e nuove proposte politiche, ma che ci venga chiesto semplicemente che alle parole seguano comportamenti adeguati. Questa cosa non ce la chiedono i cittadini in genere, ma i nostri sostenitori, quelli che andranno a votare alle primarie e che si iscriveranno al partito. In sostanza la politica e in particolare il PD è ad un bivio: accettare, adattandosi, il destino di una crescente irrilevanza; oppure raccogliere le sfide dei nuovi contesti sociali ed economici, al fine di offrire un ‘valore aggiunto’ alle chance di sviluppo dei propri territori, come peraltro è già successo più volte nel nostro paese a livello nazionale e a livello locale.
Una palestra importante per costruire pragmaticamente la modernizzazione del nostro paese è prendere decisioni lungimiranti sul tema degli accessi alla conoscenza e agli strumenti di diffusione del sapere. Il primo su cui intervenire è “internet”, mettendolo davvero alla portata di tutti. Arrivando a renderlo gratuito per tutti. In molte nazioni europee non si paga il pedaggio autostradale: noi potremmo togliere il “pedaggio” all’autostrada telematica. Aumentando l’utenza si metterebbe in moto un circolo virtuoso che ci riavvicinerebbe a quei paesi in cui la rivoluzione di internet è già in fase matura. Questo è un periodo storico che ricorda gli anni delle TV e radio libere, dove ragazzi giocavano ‘mettendo su’ musica, registrando trasmissioni TV locali, ecc. potendo contare su una grande libertà. Ci si comprava una radio e girando semplicemente la “manovella” si cambiavano i “canali” e si ascoltava la musica, ma anche si “conosceva” meglio il proprio tempo. Trenta anni fa si liberarono energie, nuovi talenti, grandi business, fino ai grandi network odierni. Oggi ci sono tante potenzialità come allora. La nuova “scatola magica” è il nostro PC. Niente sarà più lo stesso, non è già più lo stesso. Non sarà più una semplice modernissima e velocissima “macchina per scrivere”. TV, radio, blog, informazioni, notizie, film si stanno prepotentemente affacciando sul nostro PC.
La diffusione dell’attuale economia della conoscenza crea nuovo sviluppo, nuovi lavori, nuove opportunità, nuovi attori. Ovviamente, il principio che non è in discussione nell’affrontare questi temi è quello della legalità, della sicurezza e che le regole d’accesso siano uguali per tutti, come diritti di cittadinanza.
Questa è la sfida su cui ci misureranno i nostri figli ci giudicheranno domani.

Gianni Bessi

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