PTCP? PSC?

 

Con un titolo così in prima pagina, avremo un tracollo dell’audience! Ma, per nostra e vostra fortuna, non siamo una TV commerciale e in prima pagina non mettiamo né il “mostro”, nè le tette (già, addirittura!, ci piace anche scrivere come parliamo).
Il PSC, il Piano Strutturale Comunale, sarà bene che ci stia in prima pagina e per diversi mesi ancora. E’ il nuovo nome del PRG (il Piano Regolatore Comunale) che intanto, si differenzia da quello per avere un arco di validità più lungo, per durare di più: almeno quindici anni.
Ci si scrive sopra come si svilupperà la città, appunto, nei prossimi quindici anni, in quali aree si insedieranno le nuove aziende, in quali si costruiranno le nuove case, quali strade saranno realizzate o potenziate, e, ancora prima, nelle premesse, quali vocazioni abbia la città, verso quali settori si decide che si sviluppi. E fermiamoci perché l’elenco sarebbe infinito.
Ovviamente decisioni che prende chi abbiamo delegato a farlo con il nostro voto, ma che è bene, (condividete?) che prima che vengano prese in via definitiva o quasi (ogni atto può essere successivamente variato ma con procedure lunghissime) siano conosciute e discusse con tutti.
Intanto con il PTCP (Piano territoriale di Coordinamento Provinciale), il Piano che la Provincia ha recentemente approvato e che sostanzialmente impone a un comune di non assumere decisioni “dannose” al Comune confinante, disegnando linee di sviluppo complessivo utili a tutti i 18 comuni.
Discusse poi, appunto, con i comuni confinanti e gli altri enti pubblici aventi competenze specifiche per garantire il necessario coordinamento. Poi, con i rappresentanti della cosiddetta società civile, le associazioni, infine, con tutti quelli di noi che avranno l’intuizione di capire quanto sia importante questo atto amministrativo per la qualità della nostra vita futura e di quella dei suoi figli.
Come già a molti noto, il PSC è stato predisposto in forma associata: un unico documento valido per tutti e dieci comuni della Bassa Romagna.
E ora, dopo mesi di lavoro dei tecnici e degli organi esecutivi dei comuni, le Giunte, si parte, perchè la proposta è pronta.
Viene presentata questa mattina, giovedì 14, al teatro Rossini, dove si aprirà la Conferenza di Panificazione. Saranno settimane, di confronto con tutti, secondo un calendario che verrà deliberato dagli enti pubblici nella stessa seduta di oggi, con l’obiettivo di arrivare ad un accordo sottoscritto appunto da tutti gli Enti pubblici, in primo luogo la Provincia.
Poi “la palla” passerà ai singoli Consigli Comunali, per arrivare all’adozione del Piano: adozione, non approvazione. Sull’atto adottato si riaprirà il confronto, con la possibilità di avanzare formali osservazioni scritte. Difficile che prima dell’approvazione definitiva di un atto che, appunto, vivrà un paio di decenni, si possa dire, di “non aver saputo”.

 

Arrigo Antonellini

 

Nella foto, il sindaco di Cotignola, Antonio Pezzi, responsabile del PSC per conto dell'Associazione dei Comuni

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