QUANDO IL PETROLIO SI CHIAMAVA ULIVO

 

Il dominio di Roma sul Mediterraneo rappresenta l'epoca antica di maggior sviluppo dell'olivo, in cui i momenti di produzione, commercio e consumo dell'olio d'oliva, si intrecciano. L'OLIO DI OLIVA L’UNICA FONTE DI ENERGIA E SERVIVA ALL'ILLUMINAZIONE, AL RISCALDAMENTO OLTRE CHE ALLA NUTRIZIONE DEL CORPO... L'olio era il metro, tra il rapporto tra il peso economico della classe dirigente delle province e l'apparato politico amministrativo dello stato.
In età romana furono introdotti alcuni importanti perfezionamenti nella tecnologia olearia e numerose opere latine di agronomia scritte a partire dal II° secolo a.C. da autori come Catone, Columella, i Saserna ed altri indicavano ai proprietari terrieri le migliori forme di coltivazione da adottare nei loro possessi e tutti gli opportuni accorgimenti nelle pratiche di potatura, concimazione, raccolta e lavorazione delle olive.
Dopo la fine della terza guerra punica, servite a Roma per dominare "l'energia" nel mondo conosciuto, rompendo la supremazia di Cartagine,... l'intero Mediterraneo fu coinvolto in un processo di diffusione dell'olivo; l'importanza della produzione italica, dove la coltivazione dell'olivo era stata trasmessa dai Greci alle popolazioni locali e agli Etruschi, fu soppiantata in età imperiale da quello delle province. Lungo il corso del Guadalquivir, nella Betica, il territorio era coperto da immensi oliveti il cui olio riforniva la capitale e l'esercito stanziato lungo i confini settentrionali dell'Impero, dove l'olivo non poteva crescere.
In Africa settentrionale gli oliveti occupavano superfici estremamente estese, sovente proprietà dello stesso Imperatore, con centinaia di migliaia di alberi ed innumerevoli frantoi nei quali lavoravano un numero incalcolabile di schiavi. Passano gli anni ma le guerre scoppiano sempre per l'energia... Olio d'oliva, olio di balena, olio minerale erano l’equivalente dell’oro nero odierno ovvero il petrolio!


Alessandro Antonellini

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