
LA QUESTIONE GIOVANILE
Nel grande entusiasmo per la
straordinaria partecipazione alle Primarie di domenica scorsa, c’è un dato
importante che però non può non preoccupare, la scarsissima partecipazione
dei giovani.I dati nazionali dicono che l’affluenza alle urne dei ragazzi, purtroppo, nonostante la giusta apertura ai sedicenni, sia stata bassissima. Stando alla Bassa Romagna, le uniche valutazioni che ci interessano per un giornale locale, quanti sono i giovani tra i ventiquattro che, a seguito della composizione delle liste “elaborate” dai dirigenti di DS e Margherita, andranno a Roma o a Bologna? La coraggiosa iniziativa di un gruppo di cattolici democratici lughesi ha fatto scendere in campo sette ragazzi. Si è detto in risposta a questa iniziativa politica unica in regione, e addirittura l’hanno detto i giovani delle liste Veltroni collocati agli ultimi posti e conseguentemente non eletti, che la politica ha bisogno di chi ci lavora da anni con competenza e impegno. Assolutamente vero tanto che, non a caso, la lista giovani aveva come capolista, un ragazzo di sessantacinque anni. Ma tra dozzina di ragazzi, tra ben ventiquattro, eletti perché andassero a rappresentare il nostro territorio a Roma e a Bologna, e nessuno, la differenza è rilevante… L’ex dirigenza (in attesa della prossima nuova) del partito democratico della Bassa Romagna è sicuramente troppo preparata, attenta, perché si possa pensare che intenda rimandare al mittente, ai giovani, un altro V, ai tanti V che centinaia di ragazzi lughesi (intesi come di tutta la Bassa Romagna) hanno recentemente mandato a loro, ai partiti, nei loro incontri con Grillo fatti, qui nella nostra zona. L’iniziativa dei cattolici democratici ha fatto scendere in campo, ha portato alla politica locale, perché è sul localismo che hanno detto sì, rifiutandosi di entrare in una gara per la segreteria nazionale che per ora non li appassionava, un nutrito numero di giovani, in partiti dove i movimenti giovanili, come si è visto ad occhio domenica nei seggi, contando i giovani che venivano a votare, sono decisamente scarsi di presenze. I giovani della lista “Scusi sono giovane, posso entrare?” hanno così rinunciato alle centinaia di voti che sarebbero venuti schierandosi con uno dei tre big, pubblicizzati dai media. Ma hanno appunto bussato alla porta per ciò che sono loro, per mettere in gioco le proprie persone, in una concezione della politica che è spirito di servizio alla collettività cui appartieni, che viene dalla Dottrina Sociale della Chiesa. . Gli elettori, schierandosi, come chiesto appunto dai media, per uno dei tre big, quella porta l’hanno appena socchiusa. E i ragazzi ringraziano con calore umano, da “persona” a “persona”, le oltre duecento “persone” che non l’hanno tenuta chiusa, rinunciando ai richiami della Tv e dei giornali. Al nuovo PD della Bassa Romagna spetta anche decidere sul proprio futuro, sui “prossimi” anni, nei quali i giovani di oggi saranno protagonisti di scelte forse ancora più strategiche di quelle di oggi, in una realtà socio-economica che si fa ogni giorno più complessa. Saprà certamente cogliere questa opportunità, questa ricchezza, che altri vicini di casa non hanno. Arrigo Antonellini Foto: Stefania Taroni, 21 anni, uno dei sette ragazzi che si è presentata alle Primarie di domenica |