IL QUESTORE ALBONETTI ALLE PRESE CON L’ACQUA

E’ tempo di campagna elettorale ma l’ex Presidente della Provincia, Gabriele Albonetti, Questore della Camera nella legislatura appena sciolta, ha ancora la mente impegnata al suo lavoro, appena avviato di contenimento, dei costi.
La chiusura del ristorante della Camera che aveva un costo medio per pasto attorno ai cento euro, per passare ad un servizio di catering che ne fa risparmiare circa settanta a pasto per persona, sono una bella cifra, se moltiplicata per i giorni dell’anno e il numero, enorme (!), dei deputati: tre milioni e 700 mila euro, Ovviamente un atto coraggioso, tutt’altro che scontato, considerata la pianta organica di dipendenti a tempo indeterminato, piena di cuochi e camerieri...
E ancora, il passaggio, ovunque possibile, dal cartaceo all’online, la sospensione e il congelamento degli aumenti automatici, legati agli stipendi dei magistrati, l’eliminazione dei rimborsi spese per i viaggi di studio all’estero dei deputati.
La “pensata” ora è quella di abolire l’acqua minerale!
Il Questore l’ha valutata, considerando la buona qualità dell’acqua di Roma, forse meno dannosa di tante minerali.
Ma Albonetti non ha mancato l’espressione della sua romagnolità, anzi "faentinità", è bene precisare, considerato che per definizione i faentini sono diversi (!). “Si trattasse dell’acqua di Faenza non avrei dubbi, è una delle acque migliori... figuriamoci se non era così!
Sempre in tema di acqua, l’esponente del Partito Democratico ha poi già in agenda, per domenica 15 giugno, la sua relazione alla terza edizione del convegno sul valore economico, ambientale e culturale dell’Acqua, che si tiene alle sorgenti del fiume di Faenza, il Lamone, a Crespino, nel comune di Marradi, cui parteciperà anche il vicesindaco di Firenze, Matulli.

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