VIENE DA GRANAROLO LA RIDUZIONE DELLE SPESE DELLA CAMERA

(Nella foto: Albonetti con Romano Prodi)

L’ex presidente della Provincia di Ravenna, il faentino (di Granarlo per la precisione) Gabriele Albonetti, è al suo secondo mandato di parlamentare. Un secondo mandato che ha avuto per essere stato inserito dai segretari regionali di Ds e Margherita nelle liste elettorali in posizione sicura.
Si è trattato però nel suo caso, forse unico in Italia, della ratifica di una scelta fatta direttamente dagli elettori, dopo che su sollecitazione del Comitato Provinciale “Uniti con Prodi” e decisione del Comitato Comunale dei Ds di Lugo, oltre un centinaio di elettori avevano votato a scheda segreta in un’assemblea pubblica tenutasi al centro Sociale Il Tondo di Lugo. Il quella occasione, tra quattro candidati, Albonetti ottenne l’en plain dei voti.
Della serie che anche con la “porcata” legge elettorale Calderoni, le Primarie erano possibili…….
In questo suo secondo mandato parlamentare Albonetti è stato nominato Questore della Camera, un incarico giustamente enfatizzato dai giornali locali, ma per il quale molti si sono chiesti quale sia il suo significato politico.
Oggi viene, nei fatti, negli atti, una risposta chiara. Il questore è il responsabile del funzionamento della Camera. Un incarico che Albonetti, come sempre ha dimostrato nei suoi dieci anni di governo della Provincia, sta svolgendo con “impegno”, competenza e orizzonte politico, pur trattandosi di un incarico di valenza prettamente “amministrativo”.
Per sua iniziativa il servizio di “mensa” della Camera verrà appaltato. Oggi il costo del pasto di un deputato è di 90 euro. Con la decisione presa da Albonetti sarà di 30. La spesa annua dovrebbe così ridursi da circa 5 milioni di euro a meno di 2 milioni, con un risparmio di oltre 3 milioni di euro per le casse dello Stato e quindi dei cittadini.
Certo, una goccia nel mare della spesa pubblica, ma una goccia che viene direttamente risparmiata dai primi gestori della stessa spesa pubblica, i parlamentari. Un gran bel segnale, un forte atto politico.
Complimenti al nostro parlamentare. Ancora una volta la Romagna sa farsi apprezzare e indica la strada al resto del Paese.

Arrigo Antonellini

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