“LA RIGIDA” RIVIVE PER UN GIORNO

QUANDO LE MOUNTAIN BIKE NON ERANO AMMORTIZZATE

Quando la tecnologia non aveva ancora prodotto i suoi effetti era La rigida. Senza ammortizzatori quindi, pedali a sgancio rapido, tubless e freni a disco. La mountain bike allora, era nuda, e richiedeva molto più impegno nella guida rispetto ad oggi. Quei pionieri, negli anni ’90, inauguravano una disciplina sportiva che poi avrebbe fatto tanta strada, non solo a livello metaforico. Ed ora, i soliti quattro amici al bar - Cristina Merloni, Cristina Ravaglia, Claudio Mercuriali e Massimo Previato - hanno deciso di rinverdire quei tempi. Sostenuti dall’associazione Ciclo guide Lugo, e patrocinati dalla Provincia, invitano dunque a un raduno per rivivere i mitici anni del rampichino.

L’appuntamento è per domenica 23 settembre, con partenza dalla azienda agrituristica “Il poggiolo” di Zattaglia (Ra), dalle 8 alle 9.30. La quota di iscrizione -10 euro- , consentirà di affrontare due percorsi a scelta, rispettivamente di 23 e 35 chilometri, con ristori e gadget per tutti. Ma la sfida vera e propria di questa kermesse sulle gomme grasse, sarà quella di presentarsi con lo stesso mezzo rigido di allora. E con un abbigliamento, che non assomigliava certo al look corsaiolo del terzo millennio. Il tutto sarà valutato da una apposita giuria, che darà un punteggio per ogni voce dell’equipaggiamento. Il premio naturalmente, andrà a chi si dimostrerà maggiormente in tema con la manifestazione.

“La prima edizione de La rigida, non sarà un incontro nostalgico, ma scanzonato - promettono gli organizzatori - e ci farà sentire, almeno per un giorno , come eravamo, con la constatazione, probabilmente, che non siamo poi tanto cambiati. Perché lo spirito della Mtb scollina anche il tempo”.

Per informazioni rivolgersi al numero 349/2622007; oppure all’indirizzo di posta elettronica cicloguidelugo@virgilio.it.

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