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In
questi giorni, un Comitato contrario alla realizzazione
della centrale a biomasse al posto dello zuccherificio
Eridania inizia la raccolta di firme per proporre un
referendum comunale sulla centrale stessa.
Considerata la coincidenza con il periodo pre
elettorale, gli Uffici comunali faticherebbero a seguire
come dovuto questa incombenza poiché per autenticare le
firme serve la presenza di un pubblico ufficiale. Così,
alcuni assessori, in quanto pubblici ufficiali, si sono
resi disponibili a tale scopo.
L’Amministrazione comunale intende precisare che se in
alcune occasioni ai banchi della raccolta firme saranno
presenti assessori del Comune di Russi, è solo per
svolgere questo servizio e non perché gli stessi siano
d’accordo con il quesito referendario. La Giunta
comunale, infatti, ha una posizione unanime sulla
realizzazione del nuovo impianto. Cosa sancita
dall’accordo sottoscritto a Roma l’8 novembre scorso, in
sede ministeriale, con la firma anche di Regione,
Provincia, sindacati.
In
democrazia, però, tutti hanno diritto di esprimere le
proprie posizioni e un amministratore, essendo prima di
tutto al servizio della cittadinanza, può anche
contribuire al realizzarsi della pienezza della forma
democratica.
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