RUSSINJAZZ 2008, TRE DATE COI GIGANTI DEL JAZZ

Anche quest’anno il Teatro Comunale di Russi sarà un palcoscenico di punta per i suoni raffinati del migliore Jazz contemporaneo. La rassegna regionale “Crossroads, Jazz e Altro in Emilia Romagna”, festival organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, ormai alla nona edizione, farà tappa a Russi per ben tre volte, consolidando un rapporto attivo già da anni.


Il primo appuntamento al Teatro Comunale di Russi è fissato per domenica 30 marzo, quando saliranno sul palcoscenico Gianmaria Testa (voce, chitarra) e Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti) per un concerto all’insegna del’incontro tra la scarna e delicatissima poetica cantautorale di Testa e il polistrumentista Fresu, capace di carezzare le parole del compagno descrivendo un clima intimista che sa tingersi d’antico (l’uso del flicorno) e moderno (le intromissioni elettroniche di Fresu). Un rapporto, quello tra i due artisti, che parte da lontano e va perfezionandosi da anni, alla ricerca di una vibrante essenzialità, fatta di dettagli acustici sorprendenti e lirismo a fior di pelle.

La seconda tappa dell’avventura russiana di Crossroads 2008 si compirà domenica 20 aprile coi Doctor 3, stimatissimo trio che da una decina d’anni calca i palchi e i locali più prestigiosi, musicalmente parlando, della penisola con successo crescente. Il gruppo non a caso è composto da personalità di punta del jazz italiano, quali il contrabbassista Enzo Pietropaoli, il batterista Fabrizio Sferra e l’ormai celeberrimo pianista Danilo Rea. La musica del trio è un’alchemica, ma altrettanto sobria, sintesi di jazz, blues e melodia con parecchi richiami alla tradizione cantautorale mondiale e nostrana e sempre rivolta alla canzone senza alcun autocompiacimento.

Ci sarà meno spazio per l’intimismo cantautorale nell’ultima performance in calendario a Russi, ovvero l’esibizione martedì 6 maggio del bostoniano Jerry Bergonzi, in un quartetto completato da tre musicisti italiani: Renato Chicco (pianoforte), Davide Santoro (contrabbasso) e Andrea Michelutti (batteria). Tenorista bianco di fama internazione che si formò nei gruppi di Dave Brubeck, Bergonzi è spesso indicato come uno dei massimi continuatori della lezione di John Coltrane, forse il massimo sassofonista di tutti i tempi, che Bergonzi rilegge in un’ottica più robusta e con indubbia personalità. Un tris di serate che di certo saprà allettare orecchie, cervello e cuore.

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