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E’
da tempo che diciamo che chi non usa l’auto regalando salute al suo prossimo
andrebbe premiato, “incentivato”, essendo questo lo strumento più incisivo
per preservare l’ambiente, oltre che per migliorare il nostro disastroso
bilancio energetico.
Tanto che siamo arrivati alla “follia” che a chi usa il treno per ragioni di
lavoro o di studio, gli euro andrebbero dati, non chiesti.
Una follia che forse tra una decina d’anni, quando saremo paralizzati su
quasi tutte le strade, diventerà realtà.
E infatti i primi incentivi cominciano, intelligentemente, ad arrivare.
Un passo avanti agli altri, com’è giusto che sia, viene dai ragazzi, dalla
scuola, dove non potevano mancare le nostre della Bassa Romagna. Nel caso i
ragazzi della classe 1C della Media Baracca di Lugo e quelli dell’Istituto
comprensivo di Conselice, “premiati” dalla Regione nell’ambito di un
progetto dal nome estremamente educativo, “Ecochilometri”.
Il premio, una gita di un giorno in un’area protetta.
Ragazzi che a scuola vanno o a piedi o in bicicletta o con i mezzi pubblici,
NON accompagnati, quindi, davanti all’ingresso della scuola dal babbo o
dalla mamma.
Partito il 21 marzo, l’intelligente progetto regionale ha registrato, sino
alla fine dell’anno scolastico, sette tonnellate e 311 chili di anidride
carbonica non prodotta.
I ragazzi “in gara” (ottimo questo concetto della competitività per un
obiettivo “sano”) sono stati 11.398, per un totale di 34.815 ecochilometri.
Questi i numeri di “conta i tuoi ecochilometri”.
Ragazzi consapevoli che un piccolo sforzo individuale, sommato a quello di
tante altre persone, può servire concretamente a ridurre l’inquinamento,
diminuire emissioni di Co2 e, in definitiva, contribuire alla salute di
tutti.
“Quella che portiamo è una buona notizia – sottolinea l’assessore regionale
all’Ambiente, Lino Zanichelli – e dimostra l’impegno concreto delle scuole
per la riduzione dei gas serra e come la somma di tanti comportamenti
individuali determini una significativa minor emissione di Co2, contribuendo
a rendere più pulita l’aria e prevenire il cambiamento climatico”.
Già, i grandi problemi del nostro tempo, dal sottosviluppo di due terzi del
mondo, alla pace, alla preservazione dell’ambiente si risolvono con
comportamenti collettivi e il primo impegno deve quindi essere quello di
sensibilizzare, promuovere, “stimolare”. Quanto mi danno per andare a
lavorare, invece che in macchina, in treno? Una carrozza senza posti a
sedere e un ritardo medio di venti minuti?
Arrigo Antonellini |