
SERVE UNA NUOVA STAGIONE PER FERROVIE EMILIA ROMAGNA
| Le travagliate vicende interne a Fer, avevano
la necessità di trovare una soluzione per ricostruire un clima aziendale
accettabile, e soprattutto l’esigenza di riprendere in mano la
situazione per rilanciare l’organizzazione generale con un adeguato
piano aziendale. L’assessore provinciale Gino Maioli, noto “bulldozer
stacanovista,“ chiamato a questi compiti non certamente facili, forse
rappresenta la persona giusta per la sua esperienza nel settore. Come
noto, le criticità all’ interno della società Ferrovie Emilia Romagna
non mancano, ed i punti sui quali intervenire sono davvero molti.
Ravenna da tempo attende investimenti concreti sul trasporto ferroviario
delle merci, scelta funzionale ed indispensabile per il nostro porto.
Anche sul versante della mobilità alternativa a mezzo rotaia, il
percorso è molto lungo, e gli aspetti da migliorare non mancano
certamente. Le tratte che uniscono Ravenna con Bologna e Ravenna con
Rimini, richiedono un miglioramento sostanziale dei collegamenti in
termini di frequenza delle corse giornaliere e soprattutto attraverso il
potenziamento nei giorni festivi e negli orari notturni. E’ impensabile
chiedere ai giovani di non utilizzare l’auto nel fine settimana per
raggiungere i nostri lidi, quando il servizio massimo di corse si ferma
alle prime ore della sera. La Regione ha sempre sottovalutato che
Ravenna fosse baricentrica per i traffici provenienti da Rimini, da
Ferrara e da Bologna, ma nonostante questa sua posizione strategica, le
vie di comunicazione ed i collegamenti sono insufficienti. Va migliorato anche la funzionalità, il comfort delle vetture e la qualità dei servizi che, ancor oggi presentano carenze molto evidenti. Al riguardo, ricordo, ad esempio che ai primi movimenti della nuova società Fer, furono proposti alla clientela abituale questionari customer satisfaction, con il preciso intento di migliorare le prestazioni ed il livello qualitativo. Forse anche questa metodologia di ricerca potrebbe essere utile per raggiungere l’obiettivo finale. Infine, ritengo che l’assessore Maioli debba compiere un grosso sforzo sul piano del confronto con i cosiddetti pendolari i quali, più di ogni altro, hanno la necessità di vedere assicurato un puntuale viaggio di rientro dal lavoro. Gianfranco Spadoni |