SERVONO DINAMICHE PIU’ INCISIVE PER CALMIERARE I PREZZI

Riceviamo e pubblichiamo

L’aumento del costo del petrolio ha lanciato una pericolosa corsa ai prezzi che si è abbattuta soprattutto sulle tariffe del gas e dell’energia elettrica, e, di conseguenza, ha prodotto rincari nei trasporti e nei prodotti di forte consumo, a cominciare dai generi alimentari. Questi ennesimi rincari mettono ancora una volta in risalto il problema della diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie accentuando le già note situazioni riguardanti il caro vita e le numerose condizioni di povertà in cui versano molti nuclei famigliari. La questione prezzi e tariffe stanno allarmando una cospicua fascia di cittadini colpiti da questa corsa dell’inflazione che si sta trascinando aumenti dei prodotti alimentari. E’ innegabile come ultimamente è particolarmente avvertito da molti cittadini una persistente difficoltà ad arrivare a fine mese, sempre più diffusa.
Per tentare di offrire una risposta al riguardo, ricordo che l’Amministrazione comunale di Ravenna, al fine di tenere sotto controllo prezzi e tariffe e proprio per evirare le impennate dell’inflazione, istituì un osservatorio dei prezzi, siglando un protocollo d’intesa con molti organismi, tra cui la Camera di commercio, le organizzazione sindacali e di categoria, le associazioni dei consumatori, ed altri. Attraverso tale strumento si ravvisava l’utilità per le imprese e per i cittadini di realizzare un monitoraggio sul consumo dei beni e dei servizi più significativi, fornendo informazioni trasparenti nei confronti dei cittadini stessi sugli scostamenti dei prezzi rilevati nell’intera filiera.
Tra l’altro questo osservatorio dei prezzi rilevati in circa cinquanta aziende locali, anziché avere una funzione primaria per il nostro territorio, effettua soprattutto un monitoraggio di dati i quali sono trasmessi all’ISTAT per contribuire a fornire un quadro statistico generale suddiviso per località.
Premesso che le politiche di sostegno al reddito vanno abbinate all’attento controllo di prezzi e tariffe, vanno individuati a livello locale nuovi dispositivi in grado di calmierare i prezzi. L’osservatorio rappresenta uno strumento di monitoraggio e di analisi molto utile, ma bisogna andare oltre se si vuole davvero tutelare le famiglie più in difficoltà contribuendo concretamente al contenimento della dinamica dei prezzi e dell’inflazione. In altre parole, sulla base del rilevamento dei dati, servono azioni concertate di contrasto al caro vita, attraverso l’elaborazione di proposte e strategie più adeguate a questi momenti oggettivamente difficili. Andrebbero potenziate e sperimentate altre forme di iniziative quali, ad esempio, il blocco concordato dei prezzi di vendita di alcune merceologie proprio per dare un segnale di attenzione agli stati più deboli della nostra popolazione

Gianfranco Spadoni
consigliere comunale di Ravenna

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