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Riceviamo
e pubblichiamo
E’ vero che la nostra città non ha un luogo nel quale celebrare le
funzioni civili connesse alla promozione ed alla pratica dei valori
fondanti della Repubblica e della Costituzione. Ma è anche vero che
spendere 225mila € per un Pantheon dove ricordare i maestri e i martiri
lughesi per la libertà, compresi i partigiani che combatterono contro i
nazifascismi, è parte di una decisione almeno da ripensare.
Per questo, ribadiamo il nostro sì convinto all’idea di un luogo che
ricordi chi si è battuto per darci la libertà ma affermiamo con
altrettanta convinzione il nostro no allo spreco di fondi pubblici
meglio impiegabili per il bene comune. Solo Cortesi, per puro spirito
ideologico, può trovare contraddittoria la nostra posizione che nel 2004
fu a favore di questa idea certamente condivisibile e che oggi, a fonte
delle decisioni sue e della Giunta per niente confrontate sul piano
esecutivo, come gli era stato chiesto dal nostro gruppo, è invece più
critico sulla sua concretizzazione.
In realtà, si tratta di proseguire il confronto avviato allora anche
alla luce di come e dove si voglia realizzare un “Pantheon” che, in ogni
caso, non potrà essere un puro monumento ai partigiani, non fosse altro
per la necessità di distinguere, tra loro, tra chi fu mosso da puro amor
patrio e chi, invece, usò di quella lotta giusta per fini di parte
arrivando ad una “lotta di classe” che ebbe anche un costo di vite umane
innocenti.
E’ bene, perciò, che Cortesi smetta di fare della propaganda e avvii
piuttosto quel confronto che fino ad ora ha fatto mancare. E non per
colpa nostra.
Gruppo Consigliare FI - Lugo |