UNA SINCERA GRATITUDINE A ROMANO PRODI

Riceviamo e pubblichiamo

La scelta di Romano Prodi, nel congedo dall’incarico di primo ministro e nella decisione di non ritornare in parlamento si ascrivono nella correttezza istituzionale nella trasparenza e soprattutto nel disinteresse personale alieno da qualsiasi calcolo utilitaristico.
A Bologna, spesso definita giustamente la città di Prodi, la cosa migliore da farsi per ringraziarlo é: invitarlo a “non mollare”. Rendergli il dovuto tributo di affetto e riconoscenza per il tanto che ha fatto per l’Italia è un impegno ad imitarlo, lavorando a vantaggio delle comunità ai vari livelli, con disinteresse e scevro da obiettivi personali.
Aspetti questi che a Bologna sono stati scarsamente frequentati spesso da chi, piuttosto disinvoltamente si è auto fregiato del suo nome e si è intruppato sotto le sue bandiere.
Speriamo che con il PD le cose cambino soprattutto per onore e coerenza verso comportamenti come quello di Romano Prodi.


P.S. E pubblichiamo sino alla noia la foto del nostro giovane direttore, cui la moglie di Prodi disse, vedendola qualche settima fa, “Mio marito è sempre stato più bello di me”...

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