IL SINDACO DI LUGO SUL GIORNO DELLA MEMORIA

Dopo l’incontro con gli studenti delle scuole medie Baracca e San Giuseppe, avvenuto durante una seduta del Consiglio Comunale, le celebrazioni della “Giornata della Memoria” proseguono lunedì 28 gennaio e mercoledì 6 febbraio.

“Abbiamo confermato la scelta di celebrare  la giornata della memoria- ha ribadito il Sindaco di Lugo Raffaele Cortesi- assieme ai ragazzi  delle nostre scuole. Andremo anche nelle scuole per fare si che la memoria non si esaurisca in una giornata.

Ringrazio i ragazzi e gli insegnanti che ci aiutano in questo compito, quello di ricordare a tutti noi, partendo dall’esperienza terribile della Shoah,  quanto siano importanti  i valori dell’umanesimo, della libertà (di tutte le libertà), della giustizia, della solidarietà, della pari dignità di ogni essere umano.

Sono i valori presenti, caratterizzanti, la nostra Carta Costituzionale di cui ricorre il 60° anniversario e che ci ha preservato in questi anni da lutti e barbarie.

Riportarli costantemente alla nostra attenzione è espressione forte di senso civico; è soprattutto un dovere per tutti noi”.

Ma il primo cittadino di Lugo è andato oltre ribadendo che non solo i ragazzi sono coinvolti, bensì l’intera società.

“Perché la scuola in primis? Perché portare avanti la cultura della tolleranza, della comprensione, della accoglienza,  della  relazione paritaria fra gli uomini e fra i popoli è prima di tutto un impegno culturale di crescita personale e collettiva.

Superare le barriere, le distinzioni, il razzismo, la xenofobia  (la paura dello straniero) l’antisemitismo.

La shoah è partita da lì, da ideologie contrarie ai valori fondanti la convivenza civile.

Il nostro lavoro deve puntare prima di tutto a valutare le differenze come una ricchezza. Sarebbe un mondo noioso se fossimo tutti uguali.

D’altra parte noi siamo tutti diversi, dialoghiamo perché il dialogo è il fondamento della conoscenza, della comprensione. Sarebbe un mondo triste.

Considerare le differenze come fonte di dialogo e di confronto, non certo quale presupposto per la sopraffazione e dell’autoritarismo. Questo è il nostro impegno.

Sono tentazioni sempre in agguato anche nella società moderna ed evoluta nella quale ci troviamo. L’Italia stati la culla del pensiero democratico basti pensare al nostro Risorgimento. Però, tutto ciò non ci ha salvaguardato dall’essere complici e partecipi di questi terribili eventi. Un pensiero commosso va agli ebrei che di questa giornata sono i principali protagonisti, non gli unici purtroppo. Un grazie va ai nostri concittadini che hanno saputo essere giusti in un tempo in cui era difficile esserlo.

Il loro è un esempio che noi oggi dobbiamo seguire nella vita di tutti i giorni.

Ricordando quegli eventi tragici ma soprattutto adottando oggi comportamenti virtuosi di buona accoglienza per i diversi. La giornata della memoria ci può aiutare ad essere più virtuosi e anche oggi possono esserci dei giusti; possiamo essere giusti, scegliendo di stare dalla parte dell’uomo”.

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