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Davvero
una strana coincidenza che Paolo Parmiani, nella sua ultima splendida
creazione, “Porbia”, porti la fascia da sindaco, impersoni il sindaco di
“Incudè”, l’immaginario comune in cui svolge la semplice, dolcissima,
favola, che Paolo ha scritto.
Coincidenza perché negli stessi giorni in cui lo faceva, il “Sindaco”,
il “Sindaco” di Lugo, Adriano Guerrini (nella foto), scriveva il suo
preziosissimo libro, “C’è stato per tutti…”.
Sono
piene di polvere le pagine del diario della giovinezza di Adriano,
quella delle strade di allora, quando si dicevano solo “parole
sconosciute”, parole oggi sconosciute, si parlava solo il nostro
dialetto.
E di quella polvere Paolo, nel suo splendido lavoro, ci fa risentire
l’odore.
Mentre ci toglie dalla testa quella “puzzolente” della cultura della
televisione commerciale, della società dell’apparire, ci regala il
profumo di quella in cui si rotolava Adriano, “qualche” anno fa.
Un grazie infinito ad entrambi!
Arrigo Antonellini
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