LA CONTESA E' UN BENE DI TUTTI

Mentre cresce l'attesa per il momento più spettacolare della Contesa, il Palio della Caveja che quest'anno, finalmente sarà "tirato" tutto dai lughesi, senza "mercenari", il ricco programma della Contesa continua ad attirare l'interesse dei lughesi e "gente nel Pavaglione". Ieri sera è stata la volta dei gruppi musicali giovanili, all'interno di un programma che si presenta, appunto, particolarmente ricco e intelligentemente articolato, oltre che ovviamente frutto di un grande impegno da parte di chi "lavora" per la Contesa.
Tema questo che suggerisce una considerazione "centrale", quello delle sinergie per promuovere la città e su cui, si discute da tempo. Per entrare nel merito mi pare si debba dire che quando si fa, si creano inevitabilmente disagi, per non dire addirittura danni (basti pensare ad un intervento sulla viabilità, per fare l'esempio più eclatante), ma anche, ovviamente benefici, spesso nei tempi lunghi. Due dati quindi difficilmente confrontabili, ma il tema è che questo confronto va comunque fatto. Quando si vivono i disagi, ai benefici occorre comunque pensare, averli presenti.
E allora, sempre per stare al caso specifico, appaino non del tutto condivisili, anche se comprensibili, lamentele del tipo: per entrare nel mio esercizio pubblico, occorre passare una barriera, fare un'"offerta" per entrare nel Pavaglione a bere un caffè nel mio bar.
Quando si lavora (e con fatica) per valorizzare la città, ci guadagniamo tutti e ovvio in primo luogo chi opera tutto l'anno (con altrettanto sacrificio) nello stesso Pavaglione.

Arrigo Antonellini

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