PERCHE' ADOTTINO LE SOLUZIONI MIGLIORI...

E’ stata, quella di ieri, la domenica in cui in tutte le chiese si è ricordato che ci si rivolge a Dio, non come al proprio padre, ma come al padre di tutti. Tutti gli uomini con un unico padre e quindi, fratelli tra loro.

E si è chiesto anche che i politici onesti e gli amministratori avveduti, siano rincuorati, che il loro percorso sia illuminato perché adottino le soluzioni migliori e facciano crescere un autentico benessere, in primo luogo nel Terzo Mondo, ha ricordato il Papa, all’Angelus domenicale.

Nella mia di chiesa, c’era UNA famiglia: padre, madre, entrambi “largamente” sotto i quaranta, un ragazzino di circa sette anni e una bimba di circa quattro.  

Da rimanere incantati alla vista dell’amore che travolgeva quegli otto occhi, nei loro sorrisi, nei baci, nella carezze, nei giochi con le mani, con le dita delle mani, tra i fratellini e con i genitori. Due bimbi meravigliosi, nella gioia di due genitori che si amano e nell’amore tra loro due, uno per l’altra.

Un’immagine “reale” della straordinaria potenza della famiglia. L’unica realtà capace di tenere in piedi questo mondo: in Italia, come nella Germania del Papa, come tra le favelas di Sao Bernardo, come in Cina, dove è caduto l’obbligo di un solo figlio.

Una realtà, la famiglia, che vogliamo, con il nostro forte impegno di tutti, “fratelli”, portare davanti agli occhi e alle decisioni dei politici e degli amministratori, perché l’aiutino, perché finalmente, almeno in Italia, dopo sessant’anni di promesse, prendano provvedimenti incisivi per aiutarla nella sua insostituibile missione educativa e formativa.

 

Arrigo Antonellini   

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