IL SORRISO DI DAPHNE

Domani, martedì 11 dicembre alle ore 20,45 la stagione di prosa del Comunale di Russi giunge al terzo appuntamento, con “Il sorriso di Daphne” di Vittorio Franceschi, premio “ETI – Gli Olimpici del Teatro” 2006 quale migliore novità italiana, premio Enrico Maria Salerno per la drammaturgia europea nel 2004 e premio IBU 2006 come migliore nuovo testo italiano.
La Daphne del titolo è una pianta rara proveniente dal Borneo, la scoperta più importate del protagonista, burbero studioso del mondo vegetale che ripercorre la propria vita in uno spettacolo che commuove, ma al tempo stesso riesce a strappare la risata.
Lo spettacolo tratta con pudore il tema dell’eutanasia, in costante equilibrio tra sorriso e pena, coinvolgimento e distacco riflessivo. L’anziano e burbero botanico Vanni ha trascorso la vita a classificare piante, lasciandosi però sfuggire il senso vero dell’esistenza e il mistero degli affetti. Geniale, stravagante, lunatico, tenero e cinico, il protagonista si difende con l’arma dei suoi pungenti aforismi per mascherare l’ansia di riuscire a trovare luogo, composizione e armonia nel libro ideale della natura. L’argomento, delicato e assolutamente attuale, dell’eutanasia, non è mai dichiarato esplicitamente, ma corre e scorre nelle vene della trama rendendola robusta e compatta. Così come, del resto, accompagna i nostri pensieri quotidiani come un filo rosso difficile da esplicitare e articolare, anche nella dialettica sociale.
In questa commedia tragica (così l’ha definita il drammaturgo e attore bolognese) la Daphne del titolo è una pianta, esemplare unico e misterioso proveniente dal Borneo, probabilmente la scoperta più importante di Vanni. Il suo nome deriva da quello della ninfa il cui sorriso sensuale e tenero, ammaliante e enigmatico, e per questo pericoloso, fece innamorare Apollo. Rosa è la sorella di Vanni e vive con lui nella vecchia casa di famiglia dove è tornata ad abitare dopo essere rimasta vedova; Sibilla è una ex allieva che subito dopo la laurea accompagnò Vanni in un viaggio di ricerca in Thailandia. Tra vecchi rancori, il degenerare della malattia e un amore mai nato, lentamente si svela il mistero di Daphne.
Uno spettacolo che commuove, ma al tempo stesso riesce a strappare la risata, che affronta una problematica sentita da tutti e sulla quale oggi ci troviamo a riflettere e a dover prendere decisioni. Mai come in questo caso il teatro diventa motivo di riflessione sentita e attuale.

Martedì 11 dicembre 2007 ore 20,45
Nuova Scena Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna
IL SORRISO DI DAPHNE
di Vittorio Franceschi
con Vittorio Franceschi, Laura Curino, Laura Gambarin
regia di Alessandro D’Alatri

BIGLIETTERIA
Platea o posto palco 17,50 euro intero, 16 euro pensionati over 65, 10 euro giovani fino ai 26 anni e invalidi. Galleria 10 euro (7 riservato ai gruppi di scolaresche).
Orari di apertura biglietteria (tel. 0544 580742/587641): giornata precedente lo spettacolo dalle 18,30 alle 20, giornata di spettacolo dalle 19,30 alle 20,45. Prevendita (per max 10 posti) Agenzia TEODORICO HOLIDAY - via di Roma, 104 Ravenna - tel. 0544 32217.
Tutte le informazioni sugli spettacoli potranno essere richieste a Ufficio Cultura del Comune di Russi – via Cavour 21 – tel. 0544 587641/587642. Sito internet: www.comune.russi.ra.it. E- mail: cultura@comune.russi.ra.it

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