SPORT E DENARO

Già, ancora un redazionale sulla pallavolo! Le vicende esaltanti a Lugo sono rare e quella, straordinariamente esaltante, della Gattelli a un passo della serie A, si è conclusa appena da tre settimane!
Una vicenda che abbiamo anche caricato di significati extrasportivi, forse esagerando, ma l’esperienza di dodici ragazzi che hanno abbattuto corazzate del volley nazionali non è una favola e soprattutto non lo è il modo come l’hanno fatto: divertendosi!
Davvero pesante, quindi, l’amaro in bocca del risveglio: retrocessione e partenza quasi totale di quei campioni. Non si dimostra di valere la A per poi essere chiamati dalla proprio società a giocare in B2 dopo aver dato tanto!
Nei movimenti dei titoli sportivi che davvero non possono piacere perché producono la compilazione dei campionati non in base a risultati sportivi, ma ad operazioni di mercato, c’è un dato che non capiamo.
Come possa pensare Conselice di presentarsi al via della B1vcon una squadra competitiva per la B1 (cosa che fortemente ci auguriamo) a pochi chilometri da Ravenna. Era ampiamente prevedibile che per tutti i migliori ex giocatori della Gattelli e della Index, giocare a Ravenna fosse una giusta aspirazione.
Come ci pareva ovvio che l’unica condizione possibile fosse fare due più due: tentare con ogni mezzo di unire le disponibilità finanziarie, le attuali sponsorizzazioni delle due società, mettersi in campo nel più attraente (parlo dell’interno!) impianto sportivo per fare immagine e attrazione per gli stessi sponsor e unire gli spettatori dell’una e dell’altra città.
La Gattelli lo scorso anno non sarebbe arrivata terza se in B1 ci fosse stata Ravenna e non a caso è arrivata dietro a Forlì e a Bologna. Forse qualcuno aveva dimenticato che il prossimo anno ci sarà anche Ravenna e che in questi giorni sta facendo il mercato?

Arrigo Antonellini

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