
INTERVENTI DELLA PROVINCIA IN FAVORE DEGLI STUDENTI DISABILI
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“Questi indirizzi – ha premesso l’assessore provinciale alle politiche educative Nadia Simoni - regolamentano gli interventi per una sola annualità e sono state concordati con i Comuni e le istituzioni scolastiche nella Conferenza provinciale di coordinamento svoltasi il 15 maggio. La scelta di lavorare in via prioritaria per l’integrazione degli alunni disabili e stranieri è basata sull’esperienza condotta sino a oggi. Quando si sono offerte opportunità educative e interventi formativi individualizzati a coloro che sono portatori di differenze, è aumentata la qualità degli apprendimenti dell’intera classe e il livello di apprendimento di tutti. L’aumento, in questi ultimi anni, degli alunni stranieri ci richiede di sostenere l’insegnamento dell’italiano e di condurre esperienze educative che assumano la multiculturalità come una risorsa”. Le risorse finanziarie ammontano a 340.630 euro, dei quali 249.407 assegnati ai Comuni che li assegneranno per le azioni previste alle Scuole Primarie e Secondarie di Primo grado. Alle scuole secondarie superiori saranno assegnati, direttamente dalla Provincia, 91.221 euro. Le istituzioni scolastiche potranno operare singolarmente o in rete, a condizione che le attività per le quali viene chiesto il finanziamento siano comprese nei loro Piani dell’offerta, e dovranno raccordarsi con i competenti Centri Territoriali Risorse. Nel dibattito sono intervenuti, per motivare il proprio voto d’astensione: Francesco Villa, FI: “Bisognerebbe stanziare fondi per l’apprendimento della lingua italiana da parte dei cittadini stranieri di cui apposite commissioni dovrebbero poi valutare livelli di conoscenza e di inserimento nelle classi”. Francesco Morini, Udc: “Trascuriamo noi europei per concentrare tutta l’attenzione sugli extracomunitari. Per loro spendiamo tutte le risorse ma gli altri Paesi UE non si comportano come noi. Sarebbe il caso di recepire le loro esperienze”. Marta Farolfi, An: “Mi asterrò perché s’interviene solo su alcune criticità, trascurandone altre ugualemnte rilevanti. Ho il sospetto che, con queste scelte, noi italiani andiamo in difetto d’uguaglianza”. I capigruppo Alma Tampieri, Rc, Guido Mondini, PdcI, e Moraldo Fantini, Pri, e i consiglieri Tiziana Bandoli e Guido Fabbri, Ulivo, hanno ribadito “il valore delle politiche pubbliche a sostegno dell’autonomia scolastica, per il diritto di tutti ad apprendere”, e hanno auspicato “un aumento di risorse utili a innalzare il livello degli apprendimenti di tutti e a valorizzare le eccellenze”. |