A LUGO 25 STUDENTI D'OLTRE ALPE

Sono giunti a Lugo 25 studenti del liceo Santa Cecilia per trascorrere una settimana ospiti delle famiglie locali nell’ambito del Progetto Comenius: vivere, lavorare, studiare: i giovani incontrano l’Europa; il loro arrivo coincide con quello dei colleghi del Collège Saint François de la Côte-St.-André, i quali saranno ospiti sempre di nuclei familiari a Fusignano. Si tratta di uno scambio culturale con la scuola media Emaldi.

Durante il soggiorno italiano, i partner transalpini assisteranno a lezioni all'ITCG, incontreranno gli anziani del Centro Sociale “Il Tondo”, visiteranno “A.N.G.E.L.O. vintage palace”, il Museo Baracca, il Teatro Rossini e la Rocca, dove saranno accompagnati dal Sindaco di Lugo Raffaele Cortesi. Escursioni previste anche a Ravenna, Bologna, Ferrara, Comacchio e Venezia.

“Ritengo questi scambi interculturali di grande importanza- ha tenuto a precisare il Presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Raffaele Cortesi- per almeno due motivi; in primo luogo i ragazzi riescono a socializzare con i loro coetanei di altri Paesi e, in seconda analisi, sono fermamente convinto che solamente con questo tipo di esperienza si possa davvero consolidare quel senso di unione tra le varie comunità. Del resto sono proprio questi giovani il futuro della Comunità Europea”.

I genitori degli studenti italiani hanno organizzato anche una serata conviviale lunedì prossimo, 7 aprile, presso gli stand di primavera a Traversara.

Nel frattempo sono rientrati dalla Francia i 32 studenti delle classi 2°A, 2°B, 2°C IGEA dell' ITCG “Giuseppe Compagnoni”, dopo il soggiorno di una settimana a la Côte-Saint.-André, cittadina della Savoia. Gli italiani sono stati ospiti delle famiglie di studenti del liceo Santa Cecilia, scuola che intrattiene rapporti di amicizia, da 31 anni, con l'istituto lughese.

Il gruppo, accompagnato dagli insegnanti Marina Cortesi, Claudio Conti e Achille Giovannini, ha assistito a lezioni scolastiche; inoltre ha visitato le città di Lione, Vienne ed alcune aziende tipiche dell'economia regionale, come l'allevamento delle mucche da latte e la coltura delle noci.

“È più istruttiva una settimana in Francia – sostengono i ragazzi – che fare lezione in classe.

Il soggiorno ci ha fatto vivere un’utile esperienza di autonomia personale nelle famiglie francesi e abbiamo toccato con mano le loro usanze; inoltre è stato molto facile familiarizzare. Un aspetto negativo? Peccato sia terminato il soggiorno in Francia”.

Il gruppo italiano ha donato alle famiglie francesi alcuni prodotti locali offerti dalla DECO e da NATURA NUOVA.

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