IL TORNEO OPEN OREMPLAST E' STATO UN SUCCESSO TECNICO E DI PUBBLICO

Neppure le bizze di Giove Pluvio sono riuscite a impedire che il 5° Trofeo Oremplast fosse un successo sotto tutti i punti di vista. Sono stati infatti nove giorni all’insegna del grande tennis, sia dal punto di vista tecnico-agonistico che promozionale, quelli vissuti sui campi del Ct Massa Lombarda in occasione della tappa del circuito nazionale Open maschile (con montepremi incrementato quest’anno a 6.000 euro) che ha visto protagonisti i migliori interpreti della categoria protagonisti (60 i partecipanti alla competizione, diretta dal giudice arbitro Roberto Montesi, assistito da Manuela Mazzolani, dal direttore del torneo Fulvio Campomori e dal direttore di gara Alberto Buscaroli).

Ad arricchire con il proprio nome l’albo d’oro (quella 2007 era la 14ª edizione del torneo) è stato dunque Matteo Gotti, 29enne 2.1 bolognese ormai trapiantato a Trento dove difende i colori dell’Ata Battisti nel campionato di serie A1 e che come best ranking personale vanta la 475ª posizione nel computer Atp (nel settembre 2002). Dopo aver in precedenza superato senza troppi patemi gli ostacoli rappresentati dal ravennate Alex Fabbri (Ct Zavaglia), comunque il migliore dei giocatori di casa nostra, e dai 2.1 toscani Ciruolo e Grossi, nell’attesissimo atto conclusivo, un vero e proprio derby felsineo, disputato davanti a un folto pubblico (come per tutta la durata della manifestazione) che le tribune allestite non erano sufficienti a contenere e ha comunque potuto apprezzare anche le hostess “Sigillo”, Gotti ha piegato solo al tie break del set decisivo, dopo quasi tre ore avvincenti, il pari classifica Davide Scala (tesserato per il Ct Rovereto, nell’estate del ’97 arrivato sino al n.117 del ranking mondiale Atp,), giunto in finale piegando in rimonta Beraldo (3-6 7-5 6-2), poi sbarazzandosi dei 2.2 Grasselli e Roudami.

“Non sapevamo davvero dove mettere la gente – commenta il dirigente Fulvio Campomori – con oltre 400 persone presenti al circolo e almeno 250 rimaste sino a mezzanotte, quando si è concluso il match. E’ stata la finale più bella in assoluto tra tutte quelle sin qui disputate, veramente il migliore epilogo per un bel torneo. Il nostro bilancio come organizzatori è quindi positivo, peccato solo per la pioggia che ci ha costretto a disputare un doppio turno il sabato, di conseguenza con qualche tensione fra i giocatori, e soprattutto per l’infortunio alla caviglia in cui è incappato un protagonista come Matteo Colla, che cercava il tris di successi”.

La cerimonia di premiazione (al termine, come tradizione, un sontuoso buffet è stato offerto a tutti i presenti nel club di via Fornace di Sopra dall’albergo ristorante “Da Tino”) è stata effettuata dalle autorità cittadine, in testa il sindaco Linda Errani, dal presidente del comitato regionale Fit Claudio Sintoni e da Oreste Pagani, presidente dell’Oremplast, azienda massese che ha sposato in toto il progetto sportivo del circolo (“Essere partner significa guardare insieme nella stessa direzione”, la sua filosofia), e ha avuto come ospite d’eccezione Renzo Furlan, uno dei più forti tennisti italiani di sempre e da un paio di stagioni componente del team di serie A2 del Ct Massa Lombarda, il quale sabato pomeriggio prima delle semifinali aveva dato vita alla pregevole iniziativa “Gioca con il Campione” insieme con i giovani della Scuola Tennis locale diretta dal maestro Andrea Bellosi (a palleggiare con loro anche Mirko Nasoni, altro punto di forza della squadra romagnola, e i tecnici Nicholas Contavalli e Federica Rivola), finalizzata ad avvicinare le nuove generazioni e in genere le famiglie allo sport della racchetta.

Proprio per il numero sempre crescente di allievi, sia dei corsi per ragazzi che per adulti (come minimo una quarantina le persone interessate a seguirli), a questo punto per un ulteriore salto di qualità del “piccolo grande circolo” occorre risolvere un problema strutturale di spazi nell’impianto di proprietà comunale.

“Avremmo bisogno almeno di un altro campo, sia per poter continuare ad organizzare manifestazioni di rilievo e magari portare avanti il progetto di allestire in futuro un torneo internazionale, ma soprattutto per dare risposte immediate alla forte domanda di spazi per le varie attività – conclude Campomori – senza che i corsi per giovani e adulti vadano a togliere spazio ai numerosi soci praticanti”.

Back