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Ancora
una volta, almeno a leggere i dati provinciali (quelli nazionali non li
conosciamo) il Pd sorprende.
Sono stati ben ottomila i ravennati che tra venerdì, sabato e domenica sono
andati a votare per scegliersi la classe dirigente locale, portando 5 euro
(naturalmente diversi hanno voluto dare di più del minimo obbligatorio).
5 euro che hanno rappresentato un ostacolo per un numero ancora maggiore di
votanti, dato che in tanti hanno detto di non ritenere giusto dove “pagare”!
Ma si sa, era una scelta obbligata per consentire al partito di muovere i
primi passi. E, per “camminare”, è altrettanto noto, occorrono anche risorse
finanziarie.
A Lugo, i votanti sono stati trecento a fronte dei duemila che votarono il
14 aprile. Già, quindi oltre il 15 per cento (molte decine si sono
“iscritti” ma non hanno avuto modo di votare) di quel 2000 “enorme”, si sono
autocandidati a voler esserci e non solo quindi a “guardare”, cosa farà,
come opererà, il partito che il 14 ottobre hanno scelto come quello che
meglio li rappresenta. Già, trecento, quindi, si sono autocandidati a voler
vedere dal di dentro, a voler essere, loro, a scegliere la classe dirigente.
Una classe dirigente che, uscita con il 50 per cento di donne, è uscita
anche straordinariamente rinnovata per l’elezione di tanti giovani. Tanti
giovani non militanti né nei Ds, né nella Margherita (ovvio, visto che di
giovani ne avevano pochissimi) che ora sono chiamati a fare! Molti di loro
sono cattolici ed hanno quindi avuto la fortuna di avere una forte
esperienza formativa (ovviamente prima di tutto di Fede) ma anche operativa
nelle tante iniziative di quella scuola di vita che è la parrocchia.
Bene ha fatto quindi, chi sin dall’estate scorsa ha ritenuto necessaria
un’operazione politica tutta incentrata sui giovani: a cercarli, a proporre
loro di saltare il fosso, dalla discoteca alla politica (senza rinunciare
alla prima, e perché mai!), formando una lista di sconosciuti nella vita
politica lughese, una lista giustamente sganciata dai vecchi leader
nazionali e locali di partito.
Oggi quei giovani, galvanizzati dalla serietà della proposta che è stata
fatta loro, tutti quelli che hanno accettato di impegnarsi anche dopo il 14
ottobre, sono negli organi dirigenti del partito nuovo di Lugo, Fusignano e
Conselice, dopo che in tanti (come non si poteva sperare visto che nelle
liste i nomi noti non mancavano), dopo averli conosciuti, hanno voluto
votare per loro.
Se il buon giorno inizia dal mattino…
Arrigo Antonellini
Foto: P. Gawronski con i ragazzi della lista giovani
del 14 ottobre |