PROGETTO ALL'AVANGUARDIA: INAUGURATA LA SALA DI TELECONTROLLO PER GLI IMPIANTI DI TERMOVALORIZZAZIONE DEL GRUPPO HERA
 

E’ la prima in Italia e ad inaugurarla è il Gruppo Hera, detentore della maggiore dotazione impiantistica del Paese nel settore dei rifiuti: servirà a garantire un controllo sistematico in tempo reale dei sette impianti di termovalorizzazione attualmente in funzione e di quelli futuri.
La sala di telecontrollo inaugurata presso l’impianto di termovalorizzazione di Coriano di Rimini rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale, oltre che per la Regione Emilia Romagna, come ha sottolineato il Direttore Generale dell’Assessorato Ambiente Difesa del Suolo e della Costa della Regione, Giuseppe Bortone, che ha partecipato all’inaugurazione.
Il progetto, che ha visto l’applicazione delle più avanzate tecnologie del settore, ha richiesto un investimento di oltre 400.000 euro.
La nuova sala servirà a garantire una ulteriore efficienza, poiché attraverso la sala di telecontrollo sarà possibile concentrare tutte le informazioni di carattere gestionale ed ambientale che oggi sono presenti sui singoli impianti e maggiore trasparenza perché consentirà di trasmettere dati in tempo reale e, dal gennaio 2008, simulare le immissioni in ambiente con l’individuazione dei punti di ricaduta dei gas e le relative concentrazioni, che saranno poi pubblicati on line sul sito del Gruppo.
Il Gruppo Hera, impegnato sin dal momento della sua costituzione ad efficentare i propri impianti e a limitare gli impatti ambientali ha inoltre avviato la costruzione del primo impianto del Gruppo per il recupero delle scorie prodotte da impianti di termovalorizzazione, per destinarle alla costruzione di sottofondi stradali.
Il Direttore della Divisione ambiente di Hera, Claudio Galli, ha dichiarato: “La presenza dei termovalorizzatori nel territorio può essere colta come un’opportunità per garantire un monitoraggio costante della qualità dell’aria. La creazione di sala di telecontrollo va in questa direzione e ci auspichiamo che la trasparenza delle informazioni possa contribuire a abbattere luoghi comuni come quelli che gli inceneritori sono tra le principali cause di inquinamento”.
“A questo proposito – ha inoltre aggiunto l’ing. Galli – vorrei citare i risultati del secondo monitoraggio sul termovalorizzatore di FEA appena pubblicato, diretto dalla Provincia di Bologna e condotto dal Dipartimento di Patologia Sperimentale dell’Università di Bologna, dall’ARPA e dall’ASL, che testimoniano l’ininfluenza di quell’impianto sulle condizioni sanitarie dei residenti. “

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