
L'AVIS DI LUGO COMPIE SESSANT'ANNI
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Una storia per molti aspetti esaltante. Spesso le Associazioni dei donatori sono nate su iniziative di medici illuminati, attenti alle necessità degli ammalati loro affidati. A Lugo no. Anzi: sono i cittadini che si organizzano per donare e combattono per entrare in ospedale. L’AVIS nasce per iniziativa del Donatore Frabetti Giuseppe - come vuole essere appellato - che aveva iniziato a donare già nel 1940 al S. Orsola di Bologna e che, trasferito con nuove responsabilità in campo assicurativo a Lugo, si prefigge l’obiettivo risoluto e inderogabile di costituire la Sezione dell’AVIS a Lugo. Il Donatore Frabetti Giuseppe trova due compagni di strada a lui pari per determinazione e caparbietà: il poeta e segretario sempre puntuale Aurelio Valli e il cav. Enrico Marlat, maestro nel tessere i rapporti istituzionali e ricucire i necessari strappi di Aurelio e Peppino (Frabetti) rispetto a chi ostacolava la nascita e la crescita della neonata sezione. Nel 1948, con ancora addosso la polvere della ricostruzione postbellica, organizzano incontri e conferenze con i Medici e i Donatori di Bologna e il 7 novembre, con altri 18 generosi volontari, fondano la sezione AVIS di Lugo. Ma le porte dell’ospedale restano sbarrate: per fare gli esami di idoneità (Wasserman, ecc.) si deve andare nell’ambulatorio privato del dr. Ercole Monti. I medici dirigenti di allora dell’Ospedale ritenevano che i volontari servissero in caso di guerre e di calamità naturali, mentre, in caso di necessità, si doveva ricorrere a parenti ed amici, con gli inevitabili ricatti emotivi e ritardi procedurali. La prima donazione organizzata dall’AVIS di Lugo avviene alle 5 del pomeriggio del 22 febbraio 1949 a Fusignano, ove già da anni il dr. Riccardo Babini aveva organizzato una seria attività trasfusionale. La neo costituita AVIS continuò i suoi contatti con il Prof. Forni del S. Orsola e con l’azione informativa sulla stampa, contribuendo così all’arrivo a Lugo del Prof. Enrico Jasonni che, nell’estate del 1949, spalancò le porte dell’Ospedale all’AVIS e accettò di assumerne la Presidenza. Un'altra fase assolutamente fuori dagli schemi è la nascita dell’ADS Comprensoriale di Lugo nel 1972. Essa fa parte del sostegno incondizionato dei donatori di Lugo al proprio Ospedale affinché assumesse la qualifica di Ospedale Provinciale. Per questa qualifica era indispensabile avere un Centro trasfusionale che a sua volta necessitava di un forte gruppo di donatori ad esso dedicato. Protagonisti di questa fase furono il dr. Giorgio Roncucci, Direttore sanitario dell’Ospedale e il dr. Franco Bencivelli, Direttore del nuovo Centro trasfusionale. La nascita di una nuova Associazione non era forse l’unica scelta possibile, ma comunque l’attivazione di Centro trasfusionale autonomo portò sicuramente ad un forte aumento del numero dei donatori e delle donazioni. Altrettante originale ed esaltante è il percorso di parificazione tra le due Associazioni - AVIS e ADS - che si trovarono ad operare nello stesso territorio comprensoriale. Il percorso ha origine sin dalla 2° metà degli anni ‘70 e la parificazione viene sancita nel 1984. Questa fase ebbe sicuramente molti protagonisti nelle diverse sezioni territoriali; i promotori Lughesi furono certamente, insieme al sottoscritto, Pasquale Montalti, Paolo Maccolini, Tabanelli Sesto, Bignardi Giuseppe, Piero Golfera, mentre per gli altri territori non si possono non ricordare Dino Guerra, Mario Brunori, Mario Giacomoni, Olindo Siroli. Questo processo permise, tra l’altro, di presentarsi insieme nelle scuole superiori ai giovani provenienti da Comuni in cui erano radicate l’uno o l’altra Associazione. Fu questo un altro processo molto bene accolto dai cittadini con un notevole incremento, anche in questo caso, di donatori e di donazioni soprattutto in quei territori in cui erano presenti più gruppi di donatori. Nel 1994 in tutto il Comprensorio si torna alle sezioni Comunali AVIS, sia per superare la sgradita assonanza AVIS-ADS AVIS-AIDS, sia perché alla promozione e alla comunicazione non bastavano più volantini e striscioni, ma necessitavano gazebo, camper, archi gonfiabili che ruotassero nei diversi territori e non potevano cambiare continuamente denominazione. D’altra parte dieci e più anni di lavoro comune induceva a lasciarsi alle spalle problematiche ormai superate e spingeva tutti a guardare verso nuovi obiettivi, come la plasmaferesi, il coinvolgimento delle nuove generazioni, sempre meno numerose, e dei nuovi cittadini del mondo tra noi, sempre più numerosi. Sono proprio questi gli obiettivi che AVIS di Lugo persegue tenacemente cercando di entrare in profonda sintonia con la comunità lughese e di essere sinergica con i mondi vitali che questa esprime: società sportive, parrocchie, associazioni di volontariato e di promozione sociale…. Da qui la proficua collaborazione con l’Associazione giovanile La Gradisca (con cui già abbiamo festeggiato il 60° all’interno di Beerzuno), con i Rioni e la Contesa Estense con cui stiamo attivando il Progetto di laboratori teorici e pratici nelle scuole elementari “C’era una volta - a spasso per Lugo tra medioevo e rinascimento” e che culminerà in una grande festa in piazza la vigilia di Sant’Ilaro, con la partecipazione delle famiglie, dei Rioni e di tutta la comunità lughese. Altrettanto importanti sono gli incontri multietnici che, dopo il successo di quest’anno, riproporremo all’interno del ciclo di incontri Salute e dintorni, con il coinvolgimento sin dalla fase di programmazione delle comunità di nuovi cittadini del mondo che vivono tra di noi. Ma l’obiettivo prioritario e concreto della celebrazione del 60° della nostra fondazione consiste nel dare nuovo impulso alla donazione di plasma, sia tra chi è già donatore, sia tra tutti i potenziali donatori della nostra comunità. Con una battaglia pluriennale abbiamo ottenuto che anche l’Ospedale di Lugo sia sede di plasmaferesi; ora dobbiamo sfruttare pienamente le potenzialità che abbiamo messo in campo, nella consapevolezza che davvero grande e crescente è il fabbisogno di plasma e di plasma derivati: fattori della coagulazione, albumina, immunoglobuline… Chiediamo alla comunità lughese di unirsi tutta alla nostra festa.
Domenica 12 ottobre 2008
Il
Presidente |