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Ci
sono notizie che troviamo solo nella pagine interne dei media e a poche
colonne, ma che in realtà ci cambiano la vita. Mentre non ci cambia la vita
sapere se “l’ha ucciso lei oppure no”.
Il garante della privacy ha vietato le telefonate. Finalmente! (se non
troveranno altri marchingegni?). Non mi potranno più interrompere mentre
faccio altre cose, anche, importanti, difficili, complicate, per propormi un
nuovo collegamento telefonico, o qualsiasi altra cosa. “Rubandomi” tre
minuti del MIO tempo per far capire, con imbarazzo visto che parli con una
“persona”, che l’allettante-gratuita proposta, non mi interessa.
Certo, una telefonata cui non si può non rispondere dal momento che potrebbe
portarmi un’importante notizia personale.
C’è in Rete, e anche altrove, un “imbarazzante” mercato dei numeri
telefonici e delle mail, anche suddivise per sesso, età, reddito,
professione e quant’altro. Oggi avere questi elenchi, è avere un prodotto
che si vende a caro prezzo.
L’attenzione del potenziale cliente costa: ma almeno che il guadagno sia il
mio e non di altri, alle mie spalle e con il mio tempo.
Mi sono fatto la batteria da cucina per aver venduto trenta minuti del mio
tempo a chi mi ha proposto una multiproprietà turistica!!!
Grande, il Garante! Grazie davvero!
Non altrettanto potranno dire quei “poveri” ragazzi che telefonano, così
sadicamente rappresentati nell’ultimo film di giusto successo, con la
Ferilli.
La realtà è sempre complessa, ci sono sempre, due, tre, tante facce della
medaglia in ciò che si fa, diversi costi e diversi benefici, prima di tutto
nella politica, per sua stessa definizione...
E uno degli errori più gravi che spesso commettiamo, soprattutto per la
fretta, è quello di non approfondire, di non scavare, per vedere qual è il
prezzo che si paga... per non pagare l’Ici, per "salvare" l’Alitalia, per
stringere la mano alla Libia... per non avere vicini di casa scomodi dalla
politica urbanistica, per “chiudere il buco davanti a casa MIA”.
Arrigo Antonellini |