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Novanta pagine, quelle
curate da Vittorio Tampieri per il libro dei
trent’anni della Parrocchia di San Gabriele di
Lugo, che sono per tutti, non solo per i
parrocchiani. Per tutti i cattolici lughesi, per
tutti i cattolici della Bassa Romagna, per tutti
i romandioli, cattolici e non.
E non certo per insegnare come si fa ad essere
parroco o ad essere parrocchiani, ma per
riflettere su quanto un cammino di Fede vissuto
in parrocchia sia ”in discesa”; per riflettere
sul valore sociale, formativo, missionario,
anche in senso laico, nel senso dell’accoglienza
all’altro chiunque sia, di un “soggetto
pubblico”, come una parrocchia.
“Appare una comunità sensibile al richiamo a
fare unità a livello cittadino, diocesano,
nazionale e mondiale”, scrive il vescovo, mons.
Tommaso Ghirelli.
E ancora. “un altro obiettivo ineludibile è
quello di fare della parrocchia un centro di
aggregazione per i ragazzi e i giovani.
Nell’oratorio i ragazzi si sentono a casa
propria, si scoprano amati ed aiutati nella
propria crescita; le loro famiglie sono portate
ad aggregarsi anch’esse. Sì, i ragazzi di Lugo
aspettano l’oratorio, aspettano ciò che altri
luoghi di aggregazione non sono in grado di
offrire. San Gabriele, continua a crescere con
entusiasmo e generosità! Sei giovane, sei il
futuro di Lugo”. Parole che confermano
l’intervento dello stesso Vescovo, al convegno
di presentazione del “Progetto Giovani” delle
Acli, con il cardinal Tonini, svoltosi durante i
giorni della Festa Parrocchiale.
“Voglio ringraziare le catechiste e gli
educatori dell’Azione Cattolica che si occupano
dei giovani delle scuole medie e superiori. Ogni
settimana dedicano il loro tempo per educare
alla fede i molti ragazzi che frequentano la
parrocchia”, scrive il parroco Don Franco Villa.
“In questi anni – scrive ancora Don Franco – la
parrocchia è cresciuta di nuove abitazioni e di
famiglie. Tuttora è in via d’espansione, grazie
anche all’attenzione dell’Amministrazione
Comunale, che si preoccupa per il bene del
quartiere affinché non si senta emarginato, ma
inserito nella città e proiettato verso uno
sviluppo che serve al bene dei cittadini,
attraverso servizi e attrezzature sportive.
Pensiamo anche alla funzione sociale che ha la
Parrocchia.
“La Parrocchia di San Gabriele – scrive il
Sindaco di Lugo, Raffaele Cortesi sviluppando
questo tema – rispecchia fedelmente l’evoluzione
di questa parte di Lugo. E’ cresciuta con il
quartiere e nel quartiere. Da quartiere
“popolare”, staccato dal contesto urbano più
generale, siamo giunti ad un quartiere parte
integrante della città. Di questa crescita la
parrocchia è stata partecipe e protagonista.
Funge da luogo di socializzazione,
d’accoglienza, di incontro, dove diventa
possibile costruire amicizie, percorsi di vita
comunitaria, valori e dove è possibile esprimere
alcune delle caratteristiche di fondo della
nostra gente: l’aiuto e il sostegno ai più
deboli, la capacità di contrastare le
solitudini, la spinta a riconoscersi come
comunità e non solo come un numero di persone,
la possibilità di offrire un luogo
d’aggregazione per i giovani. In sostanza, la
parrocchia contribuisce a dare un’anima al
quartiere”.
Il richiamo a fare unità di cui parla il
Vescovo, lo si ritrova nel dna, nella storia,
nelle radici e quindi nella cultura di questa
parrocchia, leggendo la storia della sua nascita
raccontata dallo storico Tampieri, anche se
forse è sconosciuta ai parrocchiani di oggi e
proprio per questo ancora più “miracolosa”.
L’intreccio di intenti e di azioni tra un
Cardinale, Dino Staffa, la sua famiglia, due
Vescovi, l’Istituto del Sacro Cuore, la
parrocchia della Collegiata, l’Istituto Maria
Ausiliatrice, il cardinale Luigi Ciappi
(presente alla posa della prima pietra), quattro
banche e la stessa Amministrazione Comunale.
“Una parrocchia che sa credere al valore della
fede dei laici – dice don Franco nelle ultime
righe di un libro che “merita” di essere letto –
dilata indefinitamente i confini della sua
missione e assolve il compito che il Signore le
ha affidato, e sa disporsi ad accogliere quanti
vogliono essere coinvolti in una nuova ricerca
del senso della loro vita”.
Arrigo Antonellini |