GRAZIE TELECOM?

Ho appena "vinto" una causa "bonaria" (per carità senza avvocati!) con la Telecom per avermi tenuto negli ultimi mesi senza linea Adsl una decina di volte, per ore e giorni interi. A me che dirigo un giornale telematico!? Della serie "lei non sa chi sono io"!?.
Il rimborso di 70 euro grida vendetta al valore "commerciale" del vostro giornale! Ma, ovviamente, è finità lì...
E anche "grazie Telecom"? Non certo per questo inutile aneddoto, ma perchè dell'oggetto di questo redazionale, voglio fare, non solo le ultime parole pubbliche (2 aprile '47, Conferenza delle relazioni interasiatiche) di Mahatma Gandhi, ma anche l'iniziativa della Telecom di farle conoscere.
Con ciò che passa il convento a livello dei Media, un'iniziativa, questa di Telecom, straordinariamente lodevole. Iniziativa pubblicitaria? Certo, ma ben vengano "Pubblicità progresso" come questa!
Gandhi nel suo intervento confuta la tesi che la saggezza sia arrivata dall'Occidente all'Oriente, citando Zoroastro, Buddha, Gesù, Musa, Mosè e altri "minori", li chiama, sconosciuti in Occidente.
Poi, la frase "forte" del suo discorso, che già ho riportato in un redazionale: "Il cristianesimo arrivando in Occidente, si è trasfigurato".

E ancora: "Il messaggio dell'Oriente, dell'Asia, non deve essere appreso attraverso la lente occidentale, o imitando gli orpelli, la polvere da sparo, la bomba atomica dell'Occidente. Se volete dare di nuovo un messaggio all'Occidente (in quella sede Gandhi si rivolgeva agli asiatici, n.d.r.), deve essere un messaggio di "Amore", un messaggio di "Verità".
"Voglio lasciarvi - continuò - con il pensiero che l'Asia debba conquistare l'Occidente, Credo in un mondo unico. Come posso fare diversamente quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri, ci hanno lasciato? Completerete la conquista dell'Occidente, non attraverso la vendetta perchè siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l'Africa. Ho forte fidicia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d'Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell'Occidente sarà fatta e completata e che questa conquista sarà amata anche dall'Occidente stesso".
"L'Occidente di oggi desidera la saggezza - conclude Gandhi - L'occidente di oggi è disperato per la bomba atomica (fatta esplodere due anni prima, n.d.r.), perchè significa una completa distruzione, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale. Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all'Asia, e liberare il mondo dalla malvagità: questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato".
E che grazie all'iniziativa di Telecom, Gandhi trasmette a tutti noi: certo, a ciascuno di noi, ciascuno insostituibile, nel "mondo unico".
"Tutto quello che facciamo è solo goccia nell'Oceano - ha detto un'altra "asiatica", Maria Teresa di Calcutta - ma se non lo facciamo quella goccia mancherà per sempre".
Parole, quelle di Gandhi, che non posso certo commentare, se non per sottolinearne il senso profetico, "appena" sessant'anni dopo, da quando sono state "lanciate". La guerra, la bomba atomica, gli dava la certezza che l'Occidente desiderava la saggezza, ma "L'Occidente desidera la saggezza" è "cronaca di oggi".

 

Arrigo Antonellini

Back