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Francamente,
sapevamo in partenza che discutere di legge 194 d’aborto
in Comune a Lugo sarebbe stato molto difficile. E questo
nonostante il nostro OdG sulla legge 194 non entrasse
nel merito della legge 194 ma puntasse solo sulla piena
applicazione degli artt.2 e 5 che, come combinato, hanno
il compito di prevenire il più possibile gli aborti sia
attraverso apposite convenzioni con il volontariato
pro-life che con un’azione informativa globale che
presenti alla madre in difficoltà sia la realtà del
figlio che già vive in lei che le varie possibilità
concrete di aiuto e di assistenza previste per legge a
protezione e tutela della maternità, compresi eventuali
fondi resi disponibili dal Comune.
Ci è stato risposto con un OdG nel quale la legge esce
quasi glorificata e con la raccomandazione di
un’ulteriore azione di prevenzione degli aborti affidata
in esclusione alla contraccezione del giorno prima
(pillola e prservativo), del giorno dopo (con una
pillola abortiva) fino a quella d’emergenza. Di
passaggio, c’è anche un’attenzione positiva verso l’aborto-fai-da-te
con la RU 486 e, in ogni caso, la centralità assoluta
dei consultori statali nell’affronto di questo dramma.
Nel dibattito, gli interventi di Fiorini e Bassi, Pd ex
Ds, e di Baldrati, Verdi, hanno reso ancora più evidente
la difesa ideologica di una legge che, se ha ridotto
l’aborto clandestino, vi ha però affiancato quello
legale con il macabro risultato di quasi 5 milioni di
concepiti in 30 anni cui è stato impedito di nascere,
contribuendo così anche al calo netto della natalità.
Insomma, la maggioranza non ha lasciato aperto alcun
spiraglio. E, avendo lei i numeri, il nostro OdG è stato
bocciato.
E’ doveroso però riferire dell’atteggiamento piratesco
della componente exMargherita del Pd, con il capogruppo
Coletta ad uscire dall’aula e i quattro rimasti
(Ranieri, Albertini, Ronchini e Baldini) prima a non
intervenire e poi a votare disciplinatamente con
exdiessini, verdi e rifondaroli. Preso per la lingua da
una giornalista, è Baldini a motivare il no al nostro
OdG “perché metteva in relazione la 194 con il calo
delle nascite”. E così riuscendo, in un colpo solo, a
negare la duplice evidenza della permanenza delle
gravidanze indesiderate che ieri si concludevano,
comunque, con una nascita e che oggi, purtroppo, vengono
interrotte con l’aborto e delle donne disposte ad
abortire ma che, aiutate e sostenute, hanno fatto
nascere i loro figli; non solo, si sono posti contro,
con una posizione assenteista, ai nostri vescovi che –
pur ammettendo a malincuore che non ci sono in questo
momento le condizioni culturali per cambiare la legge –
chiedono che almeno ne sia totalmente applicata la parte
preventiva. Cioè, quello che – assieme all’UDC –
chiedevamo con questo nostro OdG. In realtà, la loro
mediazione tra la cultura cattolica che dicono di
rappresentare e la cultura di sinistra prevalente nel Pd
finora, semplicemente, non si è vista. Sono stati sempre
loro, lo ricordiamo, a votare contro – anche lì
silenziosamente – alla proposta dell’UDC di evolvere un
gettone di presenza a favore del Progetto Gemma che, di
nuovo, è un’istituzione per la prevenzione dell’aborto.
Credono ugualmente di riuscire, andando avanti così, a
farsi votare dai cattolici lughesi nel 2009?
Gruppo Consigliare Forza Italia di Lugo
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