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L'assemblea
comunale di Lugo del Partito Democratico ha dato
formalmente il via libera politico
all'effettuazione delle Elezioni Primarie sia
per la scelta dei candidati a Sindaco che per la
scelta della lista dei candidati a consigliere
comunale.
Non ho potuto risparmiare all'assemblea la
"storicità" della data. Sono stati scritti e
detti fiumi di parole da quelli che avevano
intuito (prima di altri) la "necessità" delle
Primarie (quante volte, in questi anni, ho
sentito dire basta con questa cazzata delle
Primarie!).
Per la prima volta dal dopoguerra ad oggi
saranno i lughesi, e non le segreterie di
partito, a scegliere il loro Sindaco, se dovesse
venire eletto il candidato del PD. Un dettato
costituzionale, uno dei tanti non ancora
attuati, prenderà finalmente sostanza: quello
che i rappresentati dei cittadini sono scelti
dagli stessi cittadini.
Prima della riforma elettorale degli Enti
Locali, il Sindaco era "eletto" dal Consiglio
Comunale. Sceglievamo i consiglieri e loro
eleggevano il Sindaco aprendo il biglietto
mandato loro dal segretario del PCI.
Con l'elezione diretta, stando solo a 4 anni fa,
ma fu così anche per Ciani, Roi e Cortesi, la
scelta del Sindaco derivò dalla volontà dei
lughesi di non votare i candidati degli altri
partiti. Gli elettori del centro sinistra
votarono non scegliendo tra 30mila concittadini,
ma tra quattro candidati, tre dei quali di
diversa collocazione politica. La scelta degli
elettori di centro sinistra, (che a Lugo erano
la maggioranza), fu tra Cortesi (scelto dalla
segreteria dei Ds) e il candidati di Forza
Italia e della Lega. Cortesi non si può
materialmente vantare di essere il sindaco che i
lughesi "sicuramente" avrebbero voluto, perchè
non gli è stata data la possibilità di risultare
vincente alle Primarie (e furono chieste e anche
a gran voce, come già anche 10 anni prima!).
I tempi non erano maturi!!! Forse, se lo fossero
stati, il livello dei consensi al nuovo Partito
sarebbero più alto: l'uso della partecipazione,
in "politica", è un enorme "dato politico" e
paga, viene apprezzato da chi sente finalmente,
per la prima volta, il diritto di decidere.
Entro la data che il regolamento delle Primarie
definirà dopo la riunione dell'Esecutivo
provinciale, tutti potranno presentare la
propria candidatura a Sindaco. Le Primarie danno
questo diritto a TUTTI: si vota autocandidandosi,
ci si astiene non facendolo. E così, con questo
diritto FINALMENTE riconosciuto a tutti, tutti
sceglieremo il nostro Sindaco.
Arrigo Antonellini |