LE RISERVE DELLA PROVINCIA AL PSC

Anticipando di un mese i termini, già di per sè ristretti, previsti dalla legge, la Provincia di Ravenna ha deliberato le proprie riserve e raccomandazioni al Piano Strutturale (PSC) dei dieci Comuni dell’Area Lughese.
“Si tratta – annuncia il presidente Francesco Giangrandi - di sette riserve cui i Comuni dovranno dare una risposta positiva per poter poi procedere alla fase conclusiva del lungo iter, con l’appravazione da parte dei dieci Consigli Comunali del nuovo strumento di governo del territorio. Mi pare – prosegue Giangrandi – che il ruolo svolto dal nostro Ente in un atto di tale rilevanza come la definizione delle linee di sviluppo dei prossimi quindici anni di dieci Comuni, risponda a molti degli interrogativi sollevati sul ruolo della Provincia e sulle sue prospettive”.
“Tutti temi – commenta il vicepresidente della Provincia e Asessore alla Programmazione Territoriale, Bruno Baldini - inerenti la conformità del PSC ai contenuti del Piano Territoriale di Coordinamento Pronvinciale (PTCP), di recente approvazione da parte del Consiglio Provinciale.”
“Intanto – precisa Baldini – la necessità di una attenta valutazione che tutte le aree di nuova espansione residenziale non contrastino con l’obiettivo prioritario del PTCP della non dispersione insediativa, per evitare un eccessivo consumo del territorio, anche per i conseguenti costi derivanti su tutta la colletività dalla garanzia dei servizi essenziali alla residenza e da livelli di mobilità delle persone ormai insopportabili”.
“Analoga considerazione vale per il sistema produtivo - aggiunge il Vicepresidente - per il quale i successivi Piani Operativi Comunali (POC) dovranno prevedere un’attenta e oculata valutazione delle aree da trasformare, con una necessaria gradualità, rapportata alle effettive esigenze”.
“Chiediamo poi ai Comuni di un territorio che, come noto, a differenza di tutte le altre aree vaste della regione, non gravita attorno ad una città di rilevanti dimensioni demografiche come i capoluoghi di provincia - prosegue Baldini - di mettere in campo tutte le opportune politiche per fare di Lugo sempre più, un centro di rango regionale, anche per i bènefici effetti che questo avrebbe per tutta la Bassa Romagna”.
“Ancora – prosegue Baldini – un’ulteriore evidenziazione della priorità, sempre contenuta nel nostro Piano Provinciale, del ruolo della ferrovia nel trasposto persone e merci e una rivisitazione del tracciato della Nuova San Vitale che ne mantenga inalterato il ruolo di collegamente primario che ad essa attribuisce il PTCP”.
“Infine – conclude Baldini – in sede di raccomandazione e non di riserva, invitiamo i Comuni a mettere in atto politiche di sostegno ai centri commerciali naturali costituiti dai centri storici e dai negozi di vicinato nelle periferie e nei piccoli centri. Allo scopo, consigliamo, tra l’altro, la possibilità della vendita della più ampia gamma possibile di prodotti per i negozi di vicinato, compresa la fornitira di servizi; il sostegno alla formazione professionale dei titolari e degli addetti dei negozi; una specializzaione merceologica diversificata, con una diversa identità attrattiva, per ciascuno dei centri storici dei dieci Comuni.”
C’è da rilevare come la Provincia abbia fornito ai dieci Comuni, una stretta collaborazione tecnica da parte dei dirigente del proprio Settore Programmazione Territoriale lungo tutto il complesso iter, avviato gà quattro anni fa, andando così anche oltre alle già rilevanti funzioni in materia di governo del territorio, attribuite dalla legge, alle Province.

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