SAPORI DELLA BASSA ROMAGNA

Dal nostro inviato alla sagra di Lavezzola

Una pioggia fine e dispettosa non mi ha impedito sabato scorso di svolgere il mio duro compito di degustare e poi recensire la sagra di Lavezzola.
Pioggia che ha accompagnato tutta la lunga fila, anche se ero al coperto, che ho dovuto fare prima di mangiare. Lo stand era per fortuna pieno lo stesso, nonostante le condizioni temporali avverse.
La sagra della porchetta e del tortellino prevedeva proprio come dice il nome, solo la possibilità di mangiare porchetta e tortellini accompagnati volendo da patate fritte.
Come dire “una, fatta bene”; infatti era davvero molto buona sia la porchetta, sia la doppia scelta dei tortellini tra ragù o panna. Inoltre le porzioni erano molto abbondanti.
Buono anche il sangiovese in bottiglia che ha innaffiato la mia cena.
Devo essere sincero e obiettivo:non mi sono piaciute le patatine fritte.
Molto affascinante e folkloristico la messa in mostra dell’enorme spiedo coi maiali in cottura che diventeranno porchetta, tenuti sempre sotto osservazione, tra un bicchiere e l’altro, dai mastri porchettari di Lavezzola.
Dovrò verificare l’anno prossimo anche l’altro stand minore presente, nel quale mi hanno detto, si possa scegliere tra una maggior varietà di pietanze.

Matito

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