
BEERZUNO: UN SUCCESSO CHE CRESCE
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Tra i tanti l’entusiasmo di Elena che a Sao Bernardo ha visto i frutti concreti degli utili della Festa
I cappelletti sono probabilmente il pezzo forte, non a caso già alla seconda sera erano esaurite le tante uova preparate fin da giugno. E poi buona birra, tedesca ed artigianale italiana, e le novità dei garganelli e della porchetta, molto apprezzati. Ce lo confermano, Veronica, una delle fondatrici ed Elisabetta, che appena “maturata” al liceo, si è buttata con entusiasmo nel progetto, “perché qui si lavora col sorriso, insieme a delle belle persone”. Dice Emilio: “Quando abbiamo lanciato questa festa mai avremmo pensato che avrebbe preso così piede, che sarebbe diventato un punto fermo qui da noi, dove per tutta l’estate ed anche negli stessi giorni c’è tutta una serie di sagre, feste giovanili e feste in spiaggia.. Un successo che si misura in molti modi: nelle persone che senza eccessi hanno affollato il parco dalle 20 a mezzanotte, ininterrottamente; negli incassi, che nonostante la pioggia in un giorno su tre sono stati complessivamente superiori agli altri anni, grazie all’afflusso del giovedì e venerdì.” Elena è un’altra veterana, con l’entusiasmo di chi è stata a Sao Bernardo e ha visto i frutti concreti degli utili che La Gradisca, insieme ad altri soggetti della zona, destina a questo progetto di cooperazione allo sviluppo: “Il Comune ci dà una mano preziosa fornendoci una parte delle panche e tavoli e soprattutto il palco montato. Ma al di là di questo è tutto opera nostra, dai cappelletti al montaggio degli stand e delle cucine. Siamo fieri di non aver mai chiesto un soldo agli enti locali, perché pensiamo che le associazioni dovrebbero camminare sulle proprie gambe, coinvolgendo i propri volontari, qualche sponsor privato e tanta pubblicità e passaparola. E’ più faticoso ma la soddisfazione alla fine è doppia quando dici: questo l’abbiamo fatto noi.” Da sottolineare il rapporto con Bizzuno. Un paese che ha adottato la festa e “La Gradisca”. La gente viene da tutta la Bassa (qualcuno perfino da Piacenza, Reggio o Cesena). Ma i bizzunesi sono i primi a presentarsi a mangiare, anche prima dell’apertura. Alcuni giovani del posto sono sempre più protagonisti della manifestazione e diverse signore aiutano nella preparazione della pasta fresca e dei ragù. Forniscono i propri consigli ed una mano, nonostante il caldo delle serate estive. La signora Anna è una di queste, ci dice: “E’ un piacere vedere questi ragazzi al lavoro. Vedere come si impegnano, come hanno imparato a fare bene i cappelletti. Con loro il paese per tre giorni è più allegro”. Anche quest’anno si è rinnovata la collaborazione con l’AVIS, del resto alcuni de La Gradisca sono stati eletti nel direttivo comunale dell’associazione donatori. Davide è uno di questi: “quest’anno siamo voluti andare oltre la semplice promozione. Era presente la nostra autoemoteca con personale sanitario. Siamo riusciti così a fare diverse idoneità alla donazione a ragazzi che prima di mangiare hanno voluto provare a donare per la prima volta”. Insomma birra e solidarietà. Tanta voglia di divertirsi e fare divertire. Mary, una delle affascinanti e simpatiche spillatrici in maglietta verdeoro, è molto carica: “Neanche il brutto tempo di sabato ha fermato il fiume di solidarietà. Dopo un’edizione così non si può che iniziare a pensare a Beerzuno 2010 !”.
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