Una casa alle giovani coppie
 

Bando regionale: un primo passo nella giusta direzione


La Regione Emilia Romagna ha predisposto un secondo bando per agevolare l’acquisto della prima casa con patto di futura vendita, estendendo la possibilità di accedere al contributo regionale anche alle famiglie monoparentali o numerose, alle famiglie con sfratto non moroso, ai nuclei assegnatari di un alloggio Edilizia Residenziale Pubblica per i quali è stata dichiarata la decadenza per superamento del reddito. Il contributo di 10.000 euro (elevato a 13.000 per gli alloggi costruiti secondo i criteri del risparmio energetico) può essere integrato con ulteriori 2.000 euro per i nuclei in cui è presente almeno un figlio. “Non credo si possa parlare di un fallimento del piano perché- ha sottolineato l’assessore alle politiche attive per la casa del Comune di Lugo Alessandra Fiorini- il bando si è scontrato con le difficoltà in cui versano le giovani coppie, in questa fase di profonda crisi. Anche l’accesso al credito è, spesso, problematico, soprattutto in ragione del fatto che, mediamente, le banche concedono circa la metà del valore d’acquisto dell’immobile. Questi dati oggettivi, più che presunte rigidità nei criteri di accesso ai contributi regionali, hanno fatto si che nella prima fase del bando siano stati assegnati solo 27 contributi.” E rispetto alle politiche abitative che la Regione ha fatto negli ultimi 5 anni prosegue la Fiorini “sono ben 326 i milioni di euro stanziati, l’80% dei quali provenienti da risorse regionali. Anche perché i 550 milioni stanziati dell’attuale Governo - 32 milioni dovevano arrivare alla Regione Emilia Romagna - non sono altro che i fondi del programma straordinario di edilizia pubblica varato dal Governo precedente, prima tolti alle regioni e poi restituiti solo in parte (costringendo i governi locali a integrare con fondi regionali i loro programmi). Capisco che in questa fase di campagna elettorale per le regionali si cerchi ogni appiglio per ottenere il miglior risultato possibile, ma sostenere, che la Regione non abbia attuato il così detto “Piano casa” del Governo è politicamente e intellettualmente scorretto, in quanto non corrisponde al vero: la Regione Emilia Romagna ha recepito il piano entro i termini previsti.”
 

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