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150° anniversario
della seconda guerra d'Indipendenza e del distacco della Romagna dallo
Stato Pontificio
Nel 1859, la seconda guerra d’indipendenza segna la sconfitta
dell’Austria e l’inizio di quel percorso che porterà, due anni dopo,
alla costituzione dello stato nazionale, il Regno d’Italia, sotto la
dinastia dei Savoia. Alla guerra parteciparono molti volontari
romagnoli, alcuni di loro morirono sul campo di battaglia, come il
lughese Giacomo Montanari e Giuseppe Martini di Bagnacavallo.
È un anno doppiamente importante per la Romagna in quanto questa parte
dello Stato Pontificio, all’epoca conosciuta come Le legazioni, si
sottrae alla dominazione del papa. Dopo la vittoria di Magenta,
conseguita dai franco-piemontesi, l’Austria è costretta a ritirare i
presidi stanziati a sud del Po. Il 12 giugno i bolognesi obbligano il
Legato pontificio a lasciare la città e costituiscono un governo
provvisorio, alzando la bandiera tricolore. Si vuole confluire sotto lo
scettro di Vittorio Emanuele II e partecipare alla guerra
d’indipendenza. Il giorno successivo anche a Lugo si costituisce una
giunta che segue il programma dei bolognesi.
A luglio nasce un’entità provvisoria, Le Romagne, sotto la guida di
Massimo d’Azeglio prima e di Luigi Carlo Farini poi. A dispetto della
diplomazia che ne aveva stabilito il ritorno sotto il governo
pontificio, Le Romagne organizzano un esercito per impedire il ritorno
delle truppe del papa e un governo che riesce a mantenere l’ordine.
L’anno successivo, con i plebisciti, entrano a far parte del regno dei
Savoia. La “rivoluzione borghese”, pacifica ed ordinata, ha trionfato.
La storia di quel periodo, cruciale per la formazione dell’Italia, e le
sue conseguenze a Lugo e nel resto della Romagnola, verranno ripercorse
nella serata di venerdì 8 maggio, alle ore 21, nella Sala della Banca di
Romagna, (via Manfredi, 10 a Lugo) a cura del “Centro studi sulla
Romandiola nord occidentale”. Alberto Malfitano, Docente dell’Università
di Bologna, terrà una conferenza sul tema: “1859: la Romagna dalle
Legazioni al Regno d'Italia”. Seguiranno due comunicazioni di soci del
Centro studi sulla Romandiola Gian Domenico Veggi “Lugo nel 1859 nelle
carte dell’Archivio storico comunale” ed Antonio Curzi “Volontari,
gendarmi e bersaglieri nella Lugo del 1859”. La serata sarà presentata
da Viviana Bravi. |