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Una toccante orazione funebre di
Mario Mazzotti
Dopo
i comunicati stampa ufficiali che abbiamo pubblicato sabato sulla scomparsa del
Vicepresidente e Assessore alla Programmazione Territoriale e alle Attività
Produttive, il bagnacavallese Bruno Baldini, faccio cronaca del funerale, dove,
ovviamente, tantissime erano le Autorità.
Tra gli altri, era persino presente, con una presenza estremamente discreta e
quindi apprezzatissima perchè espressione di un sincero sentimento, il
Governatore della Regione, Vasco Errani.
Faccio cronaca personale, ovviamente, e parlo quindi del funerale di Bruno, il
mio Assessore, con cui ho lavorato dal 2001.
Delle tante cose dette, ma che colmano solo una goccia del mare di cose che
ancora avrebbe dovuto dire lui, compreso quelle che averbbe dovuto dire a me,
faccio cronaca solo di due.
Una detta da Mario Mazzotti, il suo grande amico, sul modo come Bruno faceva
l'Amministratore Pubblico. Lui voleva il consenso, lo voleva partendo
dall'ascoltare. Dopo di che, lavorava con straordinario impegno per trovare la
soluzione, per decidere nel modo in cui più la ampia possibile, fosse la
condivisione. Così fu per quel complesso e delicatissimo lavoro che fi il nuovo
PTCP, come ha sottolineato Mazzotti. Una ventina di parole, queste, che si
riassumono in una sola: la partecipazione.
Forse, anzi a mio pare senza forse, il primo degli obiettivi che deve avere chi
fa politica a tutti i tutti i livelli, primi fra tutti gli amministratori
pubblici, perchè partecipazione e democrazia, sono sinonimi.
La seconda detta dal parroco nell'omelia, interpretando la pagina di Vangelo che
aveva scelto per il funerale di Bruno. Ogni volta che non farete per chi ne ha
bisogno ciò che potete fare, non l'avrete fatta a me. Lavorare per il prossimo,
in spirito di servizio, come faceva Bruno, è farsi merito con il Dio in cui
cedono i cristiani.
Una terza l'aggiungo io, ma è solo un discorso di bottega. La Provincia ha perso
molto, ci lasci un vuoto immenso.
Arrigo Antonellini
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