Grazie ai medici e agli
infermieri
Grazie agli autisti delle ambulanze
Grazie ai cantonieri della Provincia e dei Comuni
Grazie ai dirigenti della Provincia e dei Comuni
Grazie ai postini
Grazie ai personale di Hera addetto alla raccolta della nettezza
urbana
Grazie a tutti quelli che, con gli stessi problemi che abbiamo noi
per i nostri genitori, per i nostri figli, per nostra moglie o per
nostro marito, la neve l’hanno subìta dieci volte di più.
Un grazie personale a quelli che conosco direttamente: i cantonieri
della Provincia usciti in strada alle 4 di notte, flagellati dalla
neve, a dieci gradi sotto zero ed è rientrato al caldo alle 13 del
giorno dopo.
Grazie, perchè ci hanno consentito di muoverci, noi che mediamente
il 27, o a fine anno nel consuntivo entrate, “valiamo” tante volte
più di loro......
Grazie, perchè chi ha la responsabilità politica della Pubblica
Amministrazione, a tutti i livelli, non può avere il tempo di
ringraziarvi, perchè giustamente impegnato a rispondere alle
altrettanto giuste lamentele del cittadino che ci paga.
Ma come funziona questa cosa? Chi ha ragione?
Tutti ovviamente, perchè l’errore è nel chiedersi chi abbia ragione
e chi abbia torto.
Di fronte a un problema di tutti, una neve abbondante che cade sui
ricchi e sui poveri, sulla testa di Berlusconi come su quella di
Bersani, su quella di Cortesi come su quella della Baldinini, il
tema non è di chi è la colpa se nevica, ma di tenere l'ospedale il
meno pieno possibile; di avere il maggior numero possibile di mezzi
pubblici in transito e in orario e il maggiore numero di veicoli che
si possano muovere sulle strade.
Il tema è sgombrare il
“problema” davanti a casa propria, perchè non scivoli un pedone,
perchè possa fermarsi un’ambulanza, perchè possa passare il postino,
chi raccoglie i rifiuti.
La lettura delle pagine locali di tutti i giornali italiani è
emblematica: in Romagna è caduta neve rossa, nella Padania è caduta
neve verde! Così la neve, che "poverina" è solo bianca, danneggia
due volte!
Arrigo Antonellini