IL CALENDARIO

Tempo di calendari e il vostro giornale che notoriamente è speciale nel copiare ciò che fanno tutti, nel non volersi mai distinguere in niente, nel volere seguire la corrente (!?), non ha voluto essere da meno.
L'abbiamo fatto anche noi e ci è costato denaro (non immaginavamo tanto!) e lavoro.
"Una volta tanto" abbiamo fatto funzionare la testa e abbiamo fatto una cosa originale: il calendario della Bassa Romagna. Dieci immagini dei dieci comuni, ovviamente compreso Russi (!), e, o riducevamo i mesi a dieci, o inserivamo altri due immagini. Abbiamo scelto l'uva e le pesche, i prodotti che hanno fatto la fortuna di tanti romandioli. Forse non sono il nostro futuro ma fanno parte delle nostre radici e della nostra cultura.
Ovvio, che in copertina ci siamo noi, nell'unica pagina che non serve, dato che un calendario si usa dal 1 gennaio, e si quindi si parte, in rigoroso ordine alfabetico (per carità!) da Alfonsine, per arrivare, in novembre, a S. Agata. E Lugo? Beh non ci è sembrato giusto mettere nel gruppo il capoluogo, il terzo Polo della provincia, insieme a Ravenna e a Faenza, e per evitare gelosie campanilistiche, l'abbiamo messo in fondo, naturalmente con il suo, e nostro, Pavaglione, alla fine del viaggio sul nostro territorio, dove "non tramonta mai il sole".
Un viaggio, quello del 2009, in cui noi ci saremo, insieme a voi e agli altri "intelligenti" che si uniranno man a mano che veniamo conosciuti: impresa non facile senza mezzi finanziari, ma che ci piace di più (un po' la favola della volpe che non arriva all'uva) avvenga con il porta a porta, con voi protagonisti del far conoscere il vostro giornale.
Con il vostro calendario avremo insieme, davanti agli occhi, lo scorrere dei 365 giorni, ma per gli auguri è ancora presto. Non ci piace questa cosa del clima natalizio in novembre, il mese dedicato dalla nostra cultura ai defunti.
Ci sarebbe piaciuto regalarvelo, il calendario, ma significava chiudere il vostro giornale con una denuncia di fallimento finanziario. Del resto i concorrenti della carta stampata il regalo (facile per loro) lo fanno quando si va in tasca per pagare l'abbonamento. L'abbiamo nella nostra sede condivisa con il Circolo Acli, di Via Codazzi 4. Chiediamo 7 euro, meno di quanto ci sia costato in tipografia e per il costo della mano d'opera, come sempre, riscuotiamo ogni volta che ci leggete.


LA REDAZIONE

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