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Riceviamo e pubblichiamo
"L'incontro che si è tenuto nella sede della Regione
Emilia Romagna sulla riconversione dell'ex zuccherificio
di Russi ha confermato il percorso per la realizzazione
del nuovo impianto industriale e del consolidamento e
del confezionamento di Russi.
Durante l'incontro, oltre che a una polemica sterile
alimentata dal sindaco di Russi per ragioni che non
hanno nulla a che fare con la reindustrializzazione,
sono stati anticipati da Eridania alcuni impegni che
rientrano nelle osservazioni presentate al Via".
Queste le parole del Segretario nazionale Flai Cgil
Antonio Mattioli.
"In particolare - sottolinea Mattioli - la garanzia di
utilizzo di materia prima fibrolegnosa e vegetale toglie
qualsiasi possibile strumentalizzazione sull'impatto
ambientale del progetto, così come la marginalità, che
viene garantita alla parte agricola e che rende
finanziariamente sostenibile l'intero progetto.
Dopo le conferme degli accordi convenuti con Eridania,
ci sono tutte le condizioni per dare operatività
all'intero progetto dopo la conclusione della procedura
di Via. Nel corso dell'incontro è stato presentato uno
studio condotto da Nomisma in cui si sono valutati i
riflessi economici sul territorio del progetto di
riconversione.
In particolare è emerso che esiste il bacino di
approvvigionamento per alimentare la centrale e che i
coltivatori avrebbero una marginalità di circa 1.300
euro a ettaro per ogni anno. Si tratta dunque di
un'ottima garanzia per i coltivatori.
Le organizzazioni agricole hanno manifestato interesse
per lo studio presentato da Nomisma; l'unica
organizzazione a mettere in dubbio la marginalità per
gli agricoltori è stata Coldiretti, ovvero la stessa
organizzazione che ha applaudito la riforma Ocm che in
Italia ha determinato la chiusura di quasi tutti gli
zuccherifici, compreso quello di Russi.
I sindacati vigileranno affinché non si perda tempo e si
creino tutte le condizioni utili per dare un futuro ai
lavoratori di Russi".
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