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Se
correrà o se zoppicherà si saprà domenica 14
dicembre, quando in tutti i Comuni dove gli
iscritti alla gara delle Primarie saranno più di
uno, agli elettori del Partito Nuovo o a quelli
delle coalizioni del Centrosinistra, a seconda
dei casi, sarà dato il potere di votare una
prima volta, prima della seconda, il giorno
delle elezioni amministrative, che sarà deciso
dal Governo. Sto parlando di Gianfranco Pasquino, docente
alla Facoltà di Scienze Politiche di Bologna,
nome troppo noto nella vita politica lughese
degli ultimi mesi e anni, perchè la sua scelta
non abbia eco anche nel vostro giornale. Il
prof. Pasquino ha infatti accompagnato tutto il
lavoro degli ultimi anni del Comitato “Uniti con
Prodi”, incentrato sull’attuazione del metodo
delle Primarie per la scelta degli
amministratori pubblici, a tutti i livelli.
Impegno che si è positivamente concluso, dopo
quindici anni, con l’inserimento nello statuto
del Partito Nuovo dell’obbligo, appunto, delle
Primarie, come elemento fondante del Partito
Democratico. Per la verità quella della candidatura del
professore alle Primarie per la carica di Primo
Cittadino di Bologna è solo un’intenzione. Quali
saranno i candidati che scenderanno in pista, si
saprà solo il 7 novembre, alla chiusura del
“bando di concorso”.
Per
ora si fanno quattro nomi e quello di Pasquino
sarebbe già il quinto. Come scrivevamo sul
vostro giornale già il 13 ottobre, a Bologna,
come in tanti altri comuni in Italia, tra cui
quasi sicuramente anche a Russi, quelle del 14
dicembre saranno gare vere, un bagno di
partecipazione popolare, di democrazia.
E come abbiamo già detto, senza le Primarie, in
tanti di questi Comuni, si sarebbe andati a
divorzi, a pochi mesi dai matrimoni...
Come ancora una volta voglio ribadire a chi
sorride ancora, a Ravenna come a Faenza,
relativamente all’effettuazione della scelta
lughese di fare le Primarie anche per la scelta
dei candidati alla carica di Consigliere
Comunale, semplicemente, che a Lugo siamo più
avanti! Voglio ricordare che a Lugo le Primarie
si fecero già nel lontanissimo 2005 per la
scelta dei candidati alle posizioni sicure per
diventare Parlamentare e che anche a Faenza e a
Ravenna, rispettivamente tra un anno e tra due
anni, saranno “costretti” a farle le Primarie,
per il Consiglio Comunale se non vorranno fare
una lista attraverso un meccanismo che sarebbe
oggetto di “scandalo” (permettetemi il termine)
sull’opinione pubblica. Già, quella, proprio
quella, l’”opinione pubblica”: quella che le
decisioni calate dall’alto, operate dai
segretari dei partiti, comincia a non accettarle
più, anche nella sinistra, dove fortunatamente
non c’è solo chi ha settant’anni (Strapreziosi
con la maiuscola!) ma anche chi ne ha venti!
Arrigo Antonellini |