|
Che il nuovo sviluppo di
cui si parla per uscire dalla crisi economica
strutturale che stiamo vivendo debba, tra le
altre cose, puntare sulla mobilità su ferro
piuttosto che su quella su strada, è
riconosciuto da tutti.
Va sicuramente in questa direzione il progetto
del PTCP (il Piano Territoriale di Coordinamento
Provinciale) della Provincia di Ravenna,
pienamente condiviso dal Piano del Circondario
Imolese.
Del progetto si è discusso in un recente
incontro tenutosi a Medicina, nel corso del
quale, sono emersi dati di estremo interesse. Il
primo, e non poteva essere che così, riguarda
l’ambiente: 2.200 tonnellate di anidride
carbonica che verrebbero eliminate, quelle oggi
provenienti dalle auto dei pendolari.
Il secondo di carattere socio-economico, ma
ancora di carattere, ambientale: i minori
livelli di incidentalità sulle nostre strade,
dei costi di manutenzione delle stesse strade,
quando non della ristrutturazione o di nuova
realizzazione, derivanti dallo spostamento,
dalla gomma al ferro, di 2.800 persone all’anno,
che userebbero il treno invece dell’auto.
Ovviamente l’intervento ha un costo e potrà
essere realizzato quando si comincerà a valutare
nei benefici, anche quelli di carattere
ambientale, oppure, che è la stessa cosa, a
calcolare nei costi, anche quelli derivanti al
sistema sanitario da percentuali davvero
insopportabili dell’uso dell’auto.
Arrigo Antonellini |