|
Il consiglio ha approvato il piano
provinciale di emergenza "rischio chimico-industriale"
Il consiglio
provinciale ha approvato all’unanimità il Piano di emergenza rischio
chimico-industriale presentato dall’assessore alla protezione civile,
Eugenio Fusignani.
“Siamo la prima Provincia della regione ad approvare il piano per questo
tipo di emergenza – ha esordito Fusignani – dopo l’entrata in vigore, nel
giugno scorso, delle direttive regionali in materia.
Il piano garantisce la gestione delle emergenze per tutte le realtà
industriali a rischio e, in particolare, per quelle soggette a rischi
d’incidente rilevante soggette al cosiddetto decreto Seveso. Interessa 36
aziende, di cui 10 a elevato rischio, i cui piani esterni d’emergenza sono
stati già redatti dalla Prefettura, e 26 comprese in questo piano. Sono
concentrate per lo più nel ravennate e nel faentino. Col piano abbiamo
censito e predisposto il piano d’emergenza per altri 71 insediamenti che
trattano merci pericolose (tossiche o esplosive). Sono soltanto due i Comuni
non interessati dalla presenza di strutture con questo tipo di rischio:
Cervia e Brisighella. Nel corso del 2009 la Provincia è chiamata a redigere
piani d’emergenza esterni per queste stesse aziende. Il piano è frutto di un
confronto con tutti i soggetti istituzionali deputati alla protezione
civile: Prefettura, Comuni, e soprattutto Vigili del Fuoco e forze
dell’ordine. E’ stato redatto dagli uffici della protezione civile
provinciale e rappresenta uno strumento indispensabile per la gestione delle
emergenze, in considerazione della sua flessibilità che ne consente
opportuni aggiornamenti. E’ corredato da una consistente cartografia dove
sono delineati tutti gli scenari di incidente per ogni tipologia di sostanza
pericolosa stoccata o lavorata nelle aziende a rischio. Il ruolo
preponderante nella gestione di queste emergenze è affidato ai Vigili del
Fuoco che possono avvalersi dei tecnici Arpa per i monitoraggi ambientali.
Compito della Provincia è partecipare con il coordinamento provinciale dei
volontari di protezione civile alla gestione della logistica nell’area a
rischio, l’eventuale evacuazione della popolazione e il controllo della
viabilità. La Provincia tiene alta l’attenzione sulla protezione civile
perché siamo convinti che le istituzioni debbano farsi carico della
sicurezza dei cittadini. Pertanto sarebbe auspicabile che tutti i livelli
istituzionali, a partire dai nostri Comuni, investissero maggiori risorse
nella protezione civile.
Francesco Morini, capogruppo Udc ha domandato all’assessore Fusignani se
sulla base del piano predisposto ritenesse “adeguato il numero dei vigili
del fuoco e vi fosse una caserma in prossimità delle zone a rischio”.
Fusignani ha così risposto: “Ritengo adeguata la dislocazione sul territorio
delle caserme così come ritengo adeguata la professionalità e la capacità
d’intervento dei vigili del fuoco che però soffrono di carenze d’organico.
Questo rende ancora più grandi i meriti dei Vigili del Fuoco di Ravenna e
del loro comandante provinciale. Il Governo deve farsi finalmente carico di
questo problema”. Roberto Gualandi, Pd, Moraldo Fantini, capogruppo Pri e
Giavanna Maria Benelli, FI-PdL, hanno anticipato il proprio voto a favore,
sottolineando i meriti degli uffici di protezione civile della Provincia. |