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Trasfusionisti del Marocco incontrano l’AVIS di
Lugo - Lunedì 23 febbraio
Riceviamo dall’Avis e pubblichiamo
Già lo scorso anno abbiamo
iniziato ad affrontare uno dei nodi fondamentali
anche per la nostra Associazione: il crescente
numero di cittadini del mondo che vengono tra
noi, in una fase in cui nelle nostre comunità
aumentano gli anziani e diminuiscono i giovani.
Davvero notevole è stata la partecipazione agli
incontri conviviali e musicali multietnici di
Lugo, Villa S. Martino e Voltana, organizzati
con i Centri sociali, le Consulte.
Avremo l’onore di ospitare una Delegazione del
Sistema trasfusionale del Marocco
Lunedì 23 febbraio 09 alle 17,30 in Municipio.
La delegazione sarà composta da un medico, un
infermiere e due donatori del Marocco e
all’incontro parteciperanno Raffaele Cortesi,
Sindaco del Comune di Lugo, Emanuela Giangrandi,
Assessore Provinciale alla sanità e Presidente
della Conferenza Sociale e Sanitaria
Territoriale dell’AUSL di Ravenna, Ombretta
Toschi, Assessore di Lugo al volontariato e
all’immigrazione, dr. Franco Verlicchi, Medico
dirigente del Servizio trasfusionale dell’AUSL
di Ravenna, Francesco Laghi Presidente dell’AVIS
Provinciale, una Rappresentanza delle Comunità
del Marocco di Lugo e Voltana, una
Rappresentanza delle AVIS di Lugo e Voltana.
Successivamente la delegazione visiterà il
Centro di raccolta dell’Ospedale di Lugo e
seguirà un momento conviviale.
Rispetto a queste nuove persone e nuove comunità
che vengono a vivere fra noi, l’AVIS si sta
muovendo con il metodo che caratterizza tutti i
suoi rapporti con i suoi interlocutori:
conoscenza reciproca, condivisione di obiettivi
e costruzione di iniziative comuni. Ancora una
volta l’obiettivo prioritario è condividere e
rafforzare la certezza che, insieme, saremo in
grado di vincere le nuove sfide che abbiamo di
fronte: allargare la platea di chi è felice di
poter donare il proprio sangue in modo
volontario, anonimo, gratuito, responsabile, al
fine di allargare la platea di chi è certo di
poter usufruire del sangue e dei suoi derivati
in ogni caso di necessità.
Ci sembra importante richiamare quanto afferma
in merito il Presidente Nazionale dell’AVIS
Andrea Tieghi: Molti ammalati dei nostri
ospedali non sono oggi italiani di nascita.
Favorire la donazione di sangue da parte degli
immigrati - oltre ad essere un valido esempio di
integrazione sociale - significa offrire a
questi malati un bene sangue che per le sue
caratteristiche e i suoi fenotipi può adattarsi
meglio alla patologia in essere. L'Avis del 2000
avrà quindi visi di diversi colori, parlerà
diverse lingue e dovrà anche avere dirigenti
espressione di queste nuove comunità.
Il Presidente
Dr. Enrico Flisi |