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20 ani fa, il
sacrificio di Miserocchi e Pasi, guardie venatorie
provinciali
La Provincia ricorda l’assassinio delle due
guardie venatorie, Guglielmo Miserocchi (44 anni) e
Ivano Pasi (31 anni), avvenuto vent’anni fa, il 5
febbraio 1989 ad opera di un bracconiere, sorpreso a
caccia nella zona di Fosso Ghiaia.
I due dipendenti della Provincia saranno ricordati con
una breve cerimonia che si terrà a Fosso Ghiaia alle
9.30 presso il cippo eretto dove avvenne l’omicidio.
Saranno presenti il presidente Giangrandi e i componenti
della conferenza permanente dei capigruppo del consiglio
provinciale: la presidente Elena Rambelli, il
vicepresidente Oriano Casadio e i consiglieri Moraldo
Fantini, Vincenzo Galassini, Massimo Mazzolani, Guido
Mondini, Francesco Morini, Roberto Bolognesi e Angelo
Zoli.
In rappresentanza del Comune di Ravenna interverrà
l’assessore Silvia Lameri.
Alla cerimonia seguirà una visita in forma privata ai
cimiteri di Mezzano e Ducenta dove riposano Miserocchi e
Pasi.
Guglielmo
Miserocchi, nato il 26 aprile 1945, in servizio con
incarichi temporanei in qualità di guardia caccia-pesca
della Provincia dal 1° agosto 1970, fu nominato in ruolo
nel 1973. Profondo conoscitore dell'ambiente venatorio,
per l’impegno totale con cui si dedicava al lavoro più
volte aveva ricevuto dall'ambiente del bracconaggio,
insulti, minacce e, in qualche occasione, anche veri e
propri atti intimidatori. Miserocchi, che nel corpo
delle guardie provinciali era sicuramente uno dei più
esperti, veniva giudicato da tutti un grande esperto
degli ambienti naturali ravennati e della fauna
selvatica. Per lui stare in valle era una scelta di
vita: ricordiamo tra i suoi impegni del tempo libero
l'attività di apicoltore, ma soprattutto la scelta di
costruirsi una casa nella Valle Furlana, lungo l'argine
del Reno.
Ivano
Pasi, un giovane di trentuno anni compiuti il 25
gennaio 1989, stava terminando la propria nuova
abitazione ed era ormai prossimo al matrimonio.
Apparteneva all'ultima generazione dei guardia caccia
pesca provinciali: nominato in ruolo, in qualità di
vigile ittico venatorio il 26maggio 1987, Ivano Pasi
aveva subito dimostrato grandi capacità e conoscenza
degli ambienti naturali. Profondamente preparato, sia
sul piano dello studio che dell’esperienza diretta,
conosceva tutta la fauna selvatica, ma tra le sue doti
c'era anche la capacità di apprendere dai colleghi più
anziani ogni consiglio e insegnamento del mestiere. Per
questo ragazzo l'ambiente vallivo era qualcosa di più di
un posto di lavoro. Se trovava in valle animali feriti e
bisognosi di cure li raccoglieva ed era disponibile a
portarli a casa e curarli a proprio carico. |