WUNDERKAMMER, PERCORSO SENSORIALE PER BAMBINI

Dall’1 al 12 aprile al Centro Giovani ex Macello di via Vecchia Godo a Russi

Dall’1 al 12 aprile il Centro Giovani ex Macello di via Vecchia Godo a Russi si rivolge a tutti i bambini dai 2 ai 5 anni con “Wunderkammer, la camera delle meraviglie”, una produzione Drammatico Vegetale / Ravenna Teatro, a cura di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascalzoni.
Si tratta di una percorso sensoriale appositamente allestito in loco, un luogo in cui il bambino può entrare, guidato dalla naturale curiosità di conoscere il mondo circostante, per scoprirne i segreti. Un’opera d’arte che si apre e si offre al bambino che guarda, ascolta, tocca, gioca.
Il bambino sceglie liberamente di fare questa esperienza: interagendo con l’opera, mette in gioco il suo corpo, le sue capacità, in divenire per interpretare il mondo. L’adulto, in questo frangente è una presenza discreta, un osservatore attento e non ingombrante che, nel caso, suggerisce, aiuta. L’adulto non guida il gioco, semmai lo agevola quando è necessario. L’opera può essere collocata nell’ambiente scolastico oppure in uno spazio espositivo. Poche le regole per una corretta fruizione: basta regolare il numero delle presenze, che varia a seconda della camera in cui si “entra”.

Queste le installazioni presenti:
I. Il serpente con le orecchie
II. Il vento che canta / corre nel cielo
III. Lo specchio di Alice
IV. Gli occhi che ascoltano l’acqua
V. Il bosco fantastico

Alla mattina la visita al percorso dell’ex Macello sarà riservata a tutte le scuole materne e all'asilo nido comunale di Russi, mentre le famiglie potranno visitarlo liberamente ogni pomeriggio dalle 16 alle 18.30, mentre il sabato e la domenica l’apertura per tutti sarà anche mattutina, dalle10 alle 12.


La Wunderkammer o Camera delle Meraviglie è sono un fenomeno tipico del XVI secolo, che affonda le proprie radici nel medioevo e si protrae fino a tutto il XVIII. Questi ambienti particolari accoglievano oggetti rari, insoliti, straordinari o esotici che per la loro natura, suscitavano meraviglia o stupore nello spettatore. Un “teatro di natura ed arte” che metteva a confronto i prodigi della natura con manufatti dell’uomo, frutto di tecniche originali o segrete. In qualche modo, le Camere delle Meraviglie rappresentavano l’infanzia del museo moderno, che già allora attingeva al linguaggio del teatro attraverso vere e proprie messe in scene e rappresentazioni scenografiche. Il nostro lavoro torna alle origini dell’esperienza museale e ne recupera l’ingenuità originale, in questo facilitata dalla peculiare disponibilità del bambino, nostro spettatore, a sorprendersi e ad esplorare.

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