sabato 20 luglio 2019

E' morto anche Borrelli

Troppi dei "bravi"  

Tira una brutta aria sul Nostro Paese.
Andrea Camirelli, Luciano De Cresenzo, Mattia Torre, Saveria Borelli.
Siamo pieni di funerali.
Non è che abbiamo tanto ricambio, stiamo paurosamente calando.
Colpa anche questo di Slvini, "La colpa l'è sempar de parroc"....

ana

Dalla redazione

Alla libreria Alfabeta

È in corso una mutazione antropologica

I discorsi sui diritti umani sono tutti andati a farsi benedire 
di Tiziano Conti



Il filosofo Massimo Cacciari è un attento studioso dei fenomeni politici e sociali del nostro tempo.

Certo, a volte è molto ruvido nei suoi giudizi: ascoltarlo, però, offre sempre importanti spunti di riflessione.

Nei giorni scorsi, parlando ai microfoni de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, ha effettuato alcune analisi sull’attuale situazione italiana. “La Lega? Certamente va al 38% nei sondaggi non solo per la propaganda sui migranti, ma perché non si risolve nessuno dei grandi problemi di questo Paese. E allora chi grida al nemico, agli avversari alle porte, ai barbari che ci minacciano vince, perché almeno dice qualcosa”. Rispetto al Pd ha affermato che “Entra nella questione migranti solo per litigare al suo interno”.

Cacciari spiega: “Con la linea di Salvini l’immigrazione clandestina continua, ma soprattutto fallisce totalmente la linea dei rimpatri, come era evidente, visto che sono necessari degli accordi coi Paesi interessati. E siccome questi accordi non esistono, è chiaro che questa storia dei rimpatri è una colossale bufala. Per coprire questo fallimento totale sul fronte delle politiche di migrazione, ecco che provvidenzialmente ogni settimana arriva una nave da tenere al largo, mentre decine di barchini sbarcano lo stesso. E allora, col sostegno volontario o involontario di tutti i media, bisogna coprire tutto con la propaganda della nave che si tiene al largo per giorni”.

E aggiunge: “Tutto questo è l’immagine clamorosa del fallimento totale italiano ed europeo sulle politiche di migrazione. Tutti sanno che soltanto per il Lombardo-Veneto, per tenere insieme i nostri servizi e la nostra economia, da qui al 2020 saranno necessarie 70mila persone. Lo sanno tutti quelli che conoscono le cose. Lo sa anche Salvini. Ma, invece di programmare questa esigenza, in modo da governare questi fenomeni inevitabili, si va avanti cercando di raccattare qualche voto”.

L’ex sindaco di Venezia continua: “Abbiamo un ministro che dice: ‘Se la veda questo mio collega di governo’. Questo significa che manca ogni cultura istituzionale. Non si comprende nemmeno che ci deve essere solidarietà tra coloro che hanno responsabilità di governo. Sono davvero cose fuori dal mondo. Se la gente non comincia a capire questo ‘a b c’ della politica, di uno Stato, delle istituzioni, beh, non c’è più mica niente da fare. O governiamo questi processi, senza alcun buonismo, facendo politiche di immigrazione mirate, oppure affidiamoci alla buona stella, sperando che qualche santo provveda. Guerra alle Ong? E’ pura propaganda. Loro i naufraghi li trovano e li prendono a bordo, sapendo benissimo che in Libia la situazione è un inferno.


Lo sanno tutti, lo sapeva Minniti, lo sa Salvini. Ci va bene? Abbiamo la coscienza a posto quando rimandiamo questi poveracci in Libia? Chi ce l’ha, beato lui. Io non ce l’ho. Ma non è che con questo butto la croce su Salvini, ma su me stesso e su una situazione di imbarbarimento spaventoso in tutta Europa. Tutti i discorsi sui diritti umani sono andati completamente a farsi benedire. Secondo me, è in corso una mutazione di natura antropologica, perché se 20 anni fa a qualcuno di noi avessero raccontato che si sarebbe restati indifferenti di fronte a donne e bambini che muoiono annegati per fuggire da miseria e guerra, non c’avremmo creduto”.

A conclusione segnalo questo testo, tratto da un sermone del teologo tedesco Martin Niemöller (1892-1984). “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. E poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.”

Tiziano Conti


Non chiamiamoli però "poveracci" ma Persone, "Quando rimandiamo queste Persone in Libia"

ana

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Dopo aver fatto il bagno al fiume e trekking nella splendido scenario del nostro Appenino. 

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ana

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Non ci resta che il crimine
Lugo - Chiostro del Carmine ore 21.30
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21
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Lugo - Chiostro del Carmine ore 21.30
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Giorgio Guberti nominato presidente della Camera di commercio di Ravenna

La riforma del sistema camerale


Giorgio Guberti, vice presidente della Camera di commercio di Ravenna dal 16 settembre del 2013, è il nuovo presidente dell'ente camerale ravennate.


Le congratulazioni del Consigliere regionale Gianni Bessi al neo Presidente Giorgio Guberti

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“Le più sincere congratulazioni a Giorgio Guberti per la nuova carica così densa di responsabilità e sfide, per l’organismo camerale ma soprattutto per l’intero sistema produttivo ravennate.


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A boario cafè bistro

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Adorazione Eucaristica

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La Regione ha deliberato l’assegnazione dei fondi previsti dal bando relativo alla Legge sulla Memoria del Novecento.

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Con i numeri più alti del nostro territorio