Il parere della psicologa

Cos’è la Biblioterapia?

di Serena Bagli

Si tratta della lettura di libri scelti all’interno di percorsi terapeutici, o di autoaiuto.
In psicoterapia si consigliano dei libri, anche di tipo diverso, come saggi, romanzi, racconti, poesie etc. che possono aiutare la persona ad elaborare dei vissuti difficili, contenuti particolari, sia a livello cognitivo che emotivo, che, attraverso la lettura, possono essere considerati diversamente. Si tratta di una tecnica ancora poco utilizzata in Italia (forse perché gli italiani non sono grandi lettori come si pensa). 


La “cura attraverso la lettura di libri” è nata agli inizi del 900 negli Stati Uniti ed è molto diffusa nel mondo anglosassone. Vengono scelti dei percorsi di lettura particolari pensati appositamente per la persona in questione e per il momento di vita che sta vivendo. La “prescrizione” di un libro non dev’essere mai un’imposizione, ma un suggerimento che va motivato.

Ma perché il libro “guarisce” o dovrebbe riuscire a “guarire”?

La lettura di un libro innesca sempre dentro di noi un cambiamento, apre la mente e permette di vivere e sentire le cose in maniera diversa. E’ chiaro che la difficoltà sta nel trovare quel tipo di libro, dato in quel particolare momento, che potrebbe aprire un varco nella sofferenza. Un libro non guarisce di per sé, ma mette in moto qualcosa, un processo, un cambiamento, che, in alcuni momenti può rappresentare un passo decisivo. Chiaramente non tutti i libri curano, non basta lasciarsi ispirare, ma se consigliato da parte di un esperto sicuramente può avere anche aspetti curativi.

La biblioterapia come percorso di autoaiuto, e di crescita, funziona un po’ diversamente. Promuove la partecipazione, la collaborazione e la sinergia di soggetti diversi, in particolare di gruppi di persone che si riuniscono con l’obiettivo comune di promuovere cultura e salute. Può riguardare tutte le fasce di età; si propone di rafforzare la personalità, lo spirito di adattamento e la buona crescita dell’individuo, in ogni fase del suo ciclo vitale. 


Un romanzo può essere stimolante, ci si riconosce nei personaggi ci si può immedesimare nelle vicende e si possono ritrovare analogie e richiami alla propria storia di vita. La lettura può aiutare a diventare persone migliori, a stare meglio e a vedersi diversamente. Sono sempre di più gli studi che mostrano come i libri siano fonte inesauribile di benessere psicologico, quindi… sfruttiamo questa incredibile possibilità!

Dott.ssa Serena Bagli, Psicologa e Psicoterapeuta

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